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	<title>Macharius Blog &#187; linux</title>
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	<description>Il vizio supremo è la superficialità. Tutto ciò che si vive fino in fondo è giusto.</description>
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		<title>Un voto per il software libero</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 09:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[

Visto che molti sono nella disperata situazione di non saper che fare della scheda elettorale, tutte le questioni possono essere decisive per far pendere la bilancia. Il software libero potrebbe essere una di queste. Non perchè debba per forza misurare la qualità di un politico, ma perchè dimostra almeno un certo livello di modernità, un [...]]]></description>
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</a><a href="http://blog.macharius.com/wp-content/uploads/2008/04/gnu3.jpg" title="Gnu" rel="lightbox"><img src="http://blog.macharius.com/wp-content/uploads/2008/04/gnu3.jpg" alt="Gnu" /></a></p>
<p>Visto che molti sono nella disperata situazione di non saper che fare della scheda elettorale, tutte le questioni possono essere decisive per far pendere la bilancia. Il software libero potrebbe essere una di queste. Non perchè debba per forza misurare la qualità di un politico, ma perchè dimostra almeno un certo livello di modernità, un certo guardare al nuovo e un&#8217; attenzione alle nuove tecnologie che, in un parlamento anziano come il nostro, spesso viene totalmente a mancare. A questo proposito faccio da eco ai tanti blog che hanno descritto l&#8217;iniziativa. <a href="http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/partiti">Qui</a> è presente la lista di tutti i partiti che candidano persone sensibili al software libero, ordinati per numero di adesioni. Unica nota personale, chissà perchè, la lista non mi ha sorpreso più di tanto. <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.S. E <a href="http://www.valoriefuturo.it/">questo</a>?? La candidatura di sua maestà me l&#8217;ero persa&#8230;. o_O</p>
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		<item>
		<title>Umile Guida all&#8217;installazione: Ubuntu Gutsy Gibbon &#8211; Parte II</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Rieccoci per la seconda parte di questa noiosissima e dubbia guida&#8230;in questa parte spiegherò come configurare la vostra Ubuntu già installata per avere un pc capace di fare tutto ciò che ci si aspetta: leggere mp3, leggere e scrivere documenti office (sigh) masterizzare dischi, navigare in internet, chattare su msn  (ri-sigh), editare foto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qc4NzfyxI/AAAAAAAAAxA/605pOa9MCvs/s1600-h/ubuntu-gutsy-gibbon.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qc4NzfyxI/AAAAAAAAAxA/605pOa9MCvs/s320/ubuntu-gutsy-gibbon.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137090814561733394" border="0" /></a></p>
<p>Rieccoci per la seconda parte di questa noiosissima e dubbia guida&#8230;in questa parte spiegherò come configurare la vostra Ubuntu già installata per avere un pc capace di fare tutto ciò che ci si aspetta: leggere mp3, leggere e scrivere documenti office (sigh) masterizzare dischi, navigare in internet, chattare su msn  (ri-sigh), editare foto, parlare con skype, e chi più ne ha più ne metta. Prevalentemente non userò metodi grafici, ma la cara e vecchia linea di comando. In questo modo si imparerà anche qualcosina, e risulterà persin più semplice seguire la guida. I folli mi seguano.</p>
<p><span id="more-40"></span><br />
<a name="Indice" title="Indice"></a></p>
<h3>Indice</h3>
<ul>
<li><a href="#Disclaimer">Disclaimer</a></li>
<li><a href="#Teoria">Un po&#8217; di teoria: come si installano i programmi su Linux?</a></li>
<li><a href="#Restricted">Restricted drivers manager</a></li>
<li><a href="#Repository">Aggiunta repository non ufficiali</a></li>
<li><a href="#Aggiornamento">Aggiornamento del sistema</a></li>
<li><a href="#Lingua">Installazione supporto alla lingua italiana</a></li>
<li><a href="#Flash">Installazione Flash Player, Java, VLC e codec video</a></li>
<li><a href="#DVD">Abilitazione della riproduzione dei DVD </a></li>
<li><a href="#MSN">Installare aMSN per chattare</a></li>
<li><a href="#MP3">Abilitare la riproduzione mp3 e installazione del lettore<br />
</a></li>
<li><a href="#Acrobat">Installazione Acrobat Reader</a></li>
<li><a href="#Amule">Installazione aMule</a></li>
<li><a href="#Skype">Installazione Skype</a></li>
<li><a href="#Effetti">Configurazione effetti grafici: cubo desktop, finestre gommose, etc&#8230;</a></li>
<li><a href="#Google">Installazione GoogleEarth</a></li>
<li><a href="#Office">Leggere e scrivere i documenti Office</a></li>
<li><a href="#Masterizzare">Masterizzare CD e DVD</a></li>
<li><a href="#Altri">Altri programmi utili e divertenti</a></li>
</ul>
<p><a name="Disclaimer" title="Disclaimer"></a></p>
<h3>Disclaimer e Licenza</h3>
<p>Per chi non avesse letto la prima parte della guida:<br />
Io <strong>non</strong> mi considero affatto un esperto, ma uno smanettone di media-bassa lega, per cui, se volete seguire questa guida lo fate a vostro rischio e pericolo. Non risponderò in nessun caso di perdite di dati, danni software e/o hardware, malattie rare, esaurimenti nervosi o perdite improvvise di virilità derivanti dall&#8217;utilizzo di questa guida o da pagine da essa linkate. Prima di fare qualsiasi cosa, <strong>fate una copia di backup di tutti i vostri dati in un supporto esterno</strong>. Se non lo fate siete consapevoli di poterli perdere in ogni momento. Punto.<br />
Altro appunto: la guida è scritta per principianti, quindi non esaustiva. Prego gli addetti ai lavori di perdonarmi se la trovano incompleta in qualche sua parte. Se avete bisogno di guide più complete fate riferimento alla documentazione ufficiale di Ubuntu (guardate fra i link nella sidebar).<br />
Per quanto riguarda la licenza, fa fede la licenza della prima parte della guida.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Teoria" title="Teoria"></a></p>
<h3>Un po&#8217; di teoria: come si installano i programmi su Linux?</h3>
<p>Rimanendo nell&#8217;ottica di essere un minimo coscienti di quello che si sta per fare, un po&#8217; di teoria è d&#8217;obbligo. Dare semplicemente comandi da copiare-incollare non sarebbe a mio giudizio così utile. Vediamo quindi come si installano i programmi su Linux.<br />
In primo luogo, per chi non lo sapesse, i files di estensione .exe sono eseguibili Windows, e perciò non funzioneranno su Linux. I programmi installabili si trovano invece in due principali formati:</p>
<ul>
<li>Pacchetti sorgente da compilare, con estensione .tar.gz (ad esempio &#8220;skype.tar.gz&#8221;). Questi pacchetti vanno compilati sul vostro pc e la procedura per farlo non sempre è lineare e priva di problemi. Non mi occuperò qui di questo tipo di installazione.</li>
<li>Pacchetti precompilati per la propria distribuzione che, per Ubuntu, hanno estensione .deb (ad esempio &#8220;skype.deb&#8221;)</li>
</ul>
<p>Dedichiamoci ai pacchetti precompilati. L&#8217;installazione di questi pacchetti è in linea di principio molto semplice. Se si è scaricato il pacchetto deb sul proprio pc, per installarlo basta aprire il file manager (Risorse-&gt;Home), e fare doppio clic col tasto sinistro, proprio come si trattasse di un file exe. L&#8217;installer si preoccuperà di verificare che tutte le dipendenze siano soddisfatte, cioè che quel pacchetto non abbia bisogno di altri pacchetti, e visualizzerà una breve descrizione del pacchetto che si sta installando. Per procedere all&#8217;installazione vi verrà chiesta la vostra  password (quella che avete inserito nell&#8217;installazione). Il programma così installato apparirà magicamente nel menù &#8220;Applicazioni&#8221;, sotto la voce appropriata.</p>
<p>Alternativamente, per i puristi, il pacchetto può essere installato tramite terminale (apritelo tramite Applicazioni-&gt;Accessori-&gt;Terminale), dando il comando:</p>
<p><code>sudo dpkg -i nomepacchetto.deb</code></p>
<p>In verità spesso il pacchetto si trova già a dispozizione in un &#8220;repository&#8221; di pacchetti online, e non si avrà bisogno di scaricarlo manualmente sul proprio pc, in quanto Ubuntu penserà da sola a scaricarlo e a installarlo. Per far questo si userà il comando &#8220;apt-get&#8221;, il cui utilizzo sarà spiegato in dettaglio più avanti.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Restricted" title="Restricted"></a></p>
<h3>Restricted drivers manager</h3>
<p>Alla partenza del sistema operativo è probabile che  vengano identificate periferiche che, per funzionare correttamente o, più comunemente, per funzionare meglio, hanno bisogno di drivers non liberi, spesso rilasciati dalla casa madre della periferica. Questo è il caso per quanto riguarda le schede video Ati e Nvidia, varie schede wireless, etc&#8230;</p>
<p>Il mio consiglio è di cliccare sull&#8217;icona del lucchetto in alto a destra, e di abilitare tutti i drivers con restrizioni &#8220;checkando le relative caselline&#8221;, se appartenenti alle categorie sopra elencate. I nuovi drivers verranno auomaticamente scaricati e installati. In futuro sarà sempre possibile rivedere i settaggi andando su Sistema-&gt;amministrazione-&gt;gestore drivers con restrizioni.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Repository" title="Repository"></a></p>
<h3>Aggiunta repository non ufficiali</h3>
<p>Per installare i programmi di cui parlerò tra breve è necessario dire a Ubuntu dove poter reperire i pacchetti. I repository (cioè i database di pacchetti online) ufficiali di Ubuntu non contengono infatti tutti i programmi di cui abbiamo bisogno (spesso per ottime ragioni). Occorre quindi aggiungere dei repository non ufficiali. Questo può esser fatto, come sempre, tramite comoda interfaccia grafica tramite Sistema -&gt; amministrazione-&gt; gestore pacchetti Synaptic, oppure tramite shell dei comandi (o terminale).<br />
Il terminale sarà il vostro amico nel corso della presente guida. Lo troverete in Applicazioni-&gt;Accessori. Una volta aperto potrete inserire comandi ed eseguirli premendo invio. Attenzione: le usuali combinazioni di tasti Ctrl+C = &#8220;copia&#8221; e Ctrl+V = &#8220;incolla&#8221; non valgono all&#8217;interno del terminale. Potete usare a tal scopo il comodo tasto destro del mouse, oppure le combinazioni Shift+Ctrl+C = &#8220;copia&#8221; e Shift+Ctrl+Ins= &#8220;incolla&#8221;.<br />
Altra avvertenza sull&#8217;uso del terminale: quando vi verrà richiesta la password dopo aver dato un comando &#8220;da amministratore&#8221;, mentre la digitate  non vedrete il cursore avanzare  nè vedrete i soliti asterischi, ma questo è perfettamente normale. Si tratta di una misura di sicurezza; in questo modo un possibile &#8220;spione&#8221; non può rendersi conto neanche della lunghezza della vostra password. Se vi viene richiesta la password digitatela normalmente e premete invio, il terminale è comunque attento a quel che scrivete.</p>
<p>Aprite quindi il terminale, che si va a incominciare.</p>
<p>Prima di tutto facciamo una copia di backup del file che stiamo per modificare, che non si sa mai. Digitate il seguente comando e date invio:</p>
<p><code>sudo cp -p /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list_backup</code></p>
<p><code></code><br />
questo comando(&#8220;cp&#8221;= &#8220;copy&#8221;) fa una copia di sicurezza del file contenente la lista dei repository, e la chiama &#8220;sources.list_backup&#8221;.<br />
Digitate quindi il seguente comando (leggete la spiegazione prima di premere invio)</p>
<p><code>sudo gedit /etc/apt/sources.list</code></p>
<p>Cerchiamo di capirne il significato.<br />
&#8220;gedit&#8221; è semplicemente un editor di testi (come il notepad di Windows per intenderci). Con questo comando stiamo dicendo: voglio editare con il mio editor &#8220;gedit&#8221; il file di testo &#8220;sources.list&#8221; che si trova nella cartella /etc/apt/ . Il tutto è preceduto dal comando &#8220;sudo&#8221; (&#8220;super user do&#8221;, cioè &#8220;esegui come amministratore&#8221;), poichè solo l&#8217;amministratore ha i permessi per cambiare i repository (un qualsiasi utente potrebbe altrimenti aggiungere i suoi personali repository e fare installare programmi potenzialmente dannosi). Generalmente quasi tutti i files e le directory esterne alla propria home directory (/home/nomeutente) non sono scrivibili da un utente normale; per agire su di essi è sempre necessario far precedere da &#8220;sudo&#8221; ogni comando.<br />
Ora possiamo dare invio. Vedremo aprirsi l&#8217;editor di testo  e il file contentente gli indirizzi di tutti i repository di pacchetti di Ubuntu, una riga per ciascun repository, con qualche evidente descrizione informativa.<br />
Per aggiungere i nostri repository andiamo al fondo del file e copiamo-incolliamo la riga seguente:</p>
<p><code>deb http://packages.medibuntu.org/ gutsy free non-free</code></p>
<p>Dopodichè aguzziamo la vista, e tra le numerose  e incomprensibili righe del file, cerchiamo le seguenti, e togliamogli da davanti, se lo troviamo, il simbolo &#8220;#&#8221;, cancellandolo:</p>
<p><code>#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe<br />
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe<br />
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse<br />
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse </code></p>
<p>Per esempio, la prima riga dovrà apparire così:</p>
<p><code>deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe</code></p>
<p>Spiegazione rapida: il simbolo &#8220;#&#8221; indica un commento; la riga che inizia per &#8220;#&#8221; non sarà letta dal gestore di pacchetti, e il repository corrispondente non sarà quindi attivato. Per procedere occorre quindi togliere i simboli &#8220;#&#8221; dalle righe corrispondenti ai repository che si vuole attivare.</p>
<p>Salviamo il file e chiudiamo.</p>
<p>Ora bisogna &#8220;dare la fiducia&#8221; al nuovo repository aggiungendo la sua &#8220;chiave di sicurezza&#8221; alle nostre chiavi fidate. Questo lo si fa con il seguente comando (copiatelo e incollatelo tale e quale):</p>
<p><code>wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add - </code></p>
<p>Fatto! Il nuovo repository è aggiunto. D&#8217;ora in poi Ubuntu sarà in grado di scaricare e installare i programmi dalla nuova fonte.<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice </a></p>
<p><a name="Aggiornamento" title="Aggiornamento"></a></p>
<h3>Aggiornamento del sistema</h3>
<p>La potenza di Ubuntu sta anche nel fatto che l&#8217;aggiornamento comprende non solo il sistema operativo in sè, ma anche tutti i programmi installati in esso. Con un solo comando è quindi possibile fare l&#8217;upgrade di openoffice, acrobat reader, etc etc&#8230;</p>
<p>I comandi da dare sono sempre 2. Il primo fa leggere a Ubuntu la lista dei pacchetti disponibili in rete, ed è</p>
<p><code>sudo apt-get update</code></p>
<p>il secondo, che esegue l&#8217;upgrade, è</p>
<p><code>sudo apt-get upgrade</code></p>
<p>il significato di &#8220;sudo&#8221; lo conosciamo già, ovviamente solo l&#8217;amministratore ha il privilegio di effettuare aggiornamenti. Apt-get è il programma che si preoccupa di scaricare da internet i pacchetti. Dopo basta indicare l&#8217;opzione da eseguire: &#8220;update&#8221; per guardare quali sono i pacchetti disponibili, &#8220;upgrade&#8221; per aggiornare tutti i pacchetti per cui è presente nei repository una versione più nuova di quella installata. E&#8217; sempre consigliato eseguire entrambi i comandi in quest&#8217;ordine. Diamo quindi i 2 comandi. Dopo aver dato il secondo vi verrà chiesta una conferma in stile (S/N), rispondiamo ovviamente &#8220;S&#8221; e premiamo invio. Aspettiamo fiduciosi che tutti i pacchetti vengano scaricati e aggiornati (se si tratta di una nuova installazione può volerci parecchio tempo).</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Lingua" title="Lingua"></a></p>
<h3>Installazione supporto alla lingua italiana</h3>
<p>Appena installato, Ubuntu apparirà metà in italiano e metà in inglese. Occorre quindi andare in Sistema-&gt;amministrazione-&gt;supporto lingue e inserire la propria password. Cercate &#8220;italian&#8221; nella lista dei linguaggi, &#8220;checkate&#8221; la casella corrispondente e date ok. Verranno scaricati e installati i vari supporti lingue per tutti i programmi installati. Questa operazione va ripetuta ogni volta che installate un nuovo programma per cui si vuole il supporto lingue.<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Flash" title="Flash"></a></p>
<h3>Installazione Flash Player plugin per Firefox, java, vlc e codec video</h3>
<p>Per installare il plugin flash per il browser, vlc, java e i codec video in una sola volta date il seguente comando:</p>
<p><code>sudo apt-get install flashplugin-nonfree vlc ubuntu-restricted-extras  gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-plugins-ugly w32codecs</code></p>
<p>&#8220;install&#8221; è ovviamente l&#8217;opzione di apt-get per installare i programmi. Digitate la password, date &#8220;S&#8221; alla richiesta di conferma e attendete il completamento.<br />
L&#8217;installazione di Java richiederà di accettare una licenza: a tal scopo apparirà una schermata blu, e occorrerà accettare la licenza spostandosi con le frecce e dando invio.<br />
Dopo aver lasciato terminare l&#8217;operazione, troveremo vlc nel menù applicazioni-&gt; audio e video, e visualizzeremo correttamente i filmati flash in Firefox.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="DVD" title="DVD"></a></p>
<h3>Abilitazione della riproduzione dei DVD</h3>
<p><strong>Note</strong>: Illegal in U.S. and some other countries, please verify are are allowed to do so before continuing. (Illegale negli stati uniti e in altri paesi, verificare prima di continuare)</p>
<p>Per poter riprodurre correttamente i DVD date i seguenti comandi uno alla volta:</p>
<p><code>sudo apt-get install libdvdread3<br />
sudo /usr/share/doc/libdvdread3/install-css.sh</code></p>
<p>Se ottenete un errore tipo &#8220;C compiler cannot create executables&#8221; date questo comando e poi riprovate:<br />
<code><br />
sudo apt-get install build-essential</code></p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="MSN" title="MSN"></a></p>
<h3>Installare aMSN per chattare</h3>
<p>La versione di aMSN che si trova nei repository di Ubuntu non è a mio giudizio granchè funzionale. Personalmente io installo sempre la versione di sviluppo. Per farlo occorre scaricare il file &#8220;fixamsn.sh&#8221; da <a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=297676">questo</a> post su UbuntuForums (per scaricarlo bisogna iscriversi, dai, fatelo, prima o poi vi servirà <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Salvatelo nella vostra home (altrimenti il seguente comando non lo troverà), poi apreite il terminale e digitate:<br />
<code><br />
bash fixamsn.sh</code></p>
<p>Appariranno un sacco di scritte incomprensibili mentre lo script farà tutto il lavoro per voi. Al termine apparirà un rassicurante &#8220;done!&#8221; che vi avviserà che potete godervi la vostra fiammante versione di aMSN direttamente del menù applicazioni-&gt; internet.</p>
<p>Un plugin che io installo sempre è &#8220;ColoredNicks&#8221;, e consente di vedere i nick colorati come il &#8220;Plus!&#8221; di live messenger, eliminando dai nomi utente tutti quei noiosi tags [/c][b=stocavolo], etc etc&#8230;Per installarlo innanzitutto scaricate il file zip da <a href="http://in.solit.us/archives/download/88829">qua</a> (Occhio, il tasto download è in fondo alla pagina, sotto il banner, a volte il link muore). Scaricatelo sempre nella vostra home directory, dopodichè date i seguenti comandi da terminale, sempre uno alla volta:</p>
<p><code>unzip ColoredNicks\ 0.3.1.zip<br />
cp -r ColoredNicks .amsn/plugins</code></p>
<p>ora avviate amsn da applicazioni-&gt;internet, accedete al vostro account checkando la casellina &#8220;memorizza profilo utente&#8221;, andate su account-&gt; seleziona i plugin, fate clic su &#8220;colored Nicks&#8221; e poi cliccate su Carica. Chiudete e uscite da amsn. Quando rientrerete  (controllate che sia sempre checkato &#8220;memorizza profilo utente&#8221;) vedrete i nick colorati in tutto il loro splendore <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Consiglio anche di impostare la skin da account-&gt;seleziona la skin, e usare la skin di Kubuntu, la trovo parecchio più guardabile.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="MP3" title="MP3"></a></p>
<h3>Abilitare la riproduzione mp3 e installazione dei lettori</h3>
<p>Per abilitare la riproduzione degli mp3 e installare il lettore audio Amarok date il comando:<br />
<code><br />
sudo apt-get install libxine1-ffmpeg  amarok</code></p>
<p>Dopodichè amarok sarà a vostra disposizione in applicazioni-&gt;Audio e video<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Acrobat" title="Acrobat"></a></p>
<h3>Installazione Acrobat Reader</h3>
<p>Per installare acrobat reader date il comando:<br />
<code><br />
sudo apt-get install acroread</code></p>
<p>et voilà! Vi state abituando eh? <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Amule" title="Amule"></a></p>
<h3>Installazione aMule</h3>
<p>La versione di aMule presente nei repository presenta alcuni fastidiosi bug. Consiglio quindi, come per aMSN, di installre la versione di sviluppo reperibile <a href="http://www.getdeb.net/search.php?keywords=amule">qui</a>. Scegliete la versione con il numero più alto (il numerone dopo la scritta &#8220;svn&#8221;), e scaricate i 2 pacchetti precompilati &#8220;amule~svn-blabla..&#8221; e &#8220;amule-common~svn-blabla..&#8221; nella vostra home.<br />
Prima di tutto occorre installare qualche pacchetto di cui aMule abbisogna per funzionare<br />
Aprite quindi un terminale e date il comando:</p>
<p><code>sudo apt-get install libcrypto++6 libgeoip1 libwxbase2.8-0 libwxgtk2.8-0</code></p>
<p>Ora occorre installare i pacchetti di aMule prima scaricati. Per farlo date i 2 comandi sotto:</p>
<p>Nota utile: per scrivere i nomi dei pacchetti scrivete le prime lettere (es:&#8221;amul..&#8221;) e premete ripetutamente TAB; il terminale cercherà di autocompletare il nome del file, in modo da non dovervi far fare la  fatica di copiare il nome esatto del pacchetto in questione. Se ci sono più nomi di files che iniziano in quel modo, questi vi verranno elencati alla pressione del TAB. In questo caso continuate ad aggiungere lettere a premere TAB fino a che la scelta diventa unica.</p>
<p><code>sudo dpkg -i amule-common~svn-blabla...<br />
sudo dpkg -i amule~svn-blabla...<br />
</code></p>
<p>et voilà! L&#8217;ultima versione di amule è adesso a disposizione nel menù applicazioni-&gt; internet.<br />
Qualche dettaglio sulla configurazione:</p>
<p>Andate su risorse-&gt;home e create una cartella dove volete salvare i vostri files scaricati e condivisi (es. &#8220;incoming&#8221;, &#8220;amule&#8221;, etc).</p>
<p>Appena avviato amule, andate su preferenze. Nella scheda &#8220;connessione&#8221;, se avete una adsl normale, limitate l&#8217;upload a 20K/s, e alzate il download a piacere.<br />
Nella scheda &#8220;Server&#8221; premere il pulsante &#8220;lista&#8221; e inserite le righe seguenti:<br />
<code></p>
<p>http://gruk.org/server.met.gz</p>
<p>http://peerates.net/peerates/certifiedservers.met</p>
<p>http://peerates.net/peerates/trueservers.met</code></p>
<p>togliere la spunta dalle caselle &#8220;Aggiorna Lista server quando ci si connette ad un server&#8221; e &#8220;Aggiorna lista server quando un client si connette&#8221;. Checkare &#8220;usa sistema di priorità..&#8221;, &#8220;connessione sicura&#8221; e &#8220;usa controllo intelligente&#8230;etc&#8221;.</p>
<p>Nella scheda &#8220;cartelle&#8221;, cambiare la directory dei files scaricati (non temporanei), selezionando tramite &#8220;sfoglia&#8221; la cartella precedentemente creata per i vostri files di aMule. Tutti i files completati verranno posizionati in quella cartella.<br />
Nella scheda &#8220;Sicurezza&#8221; controllate che siano checkate &#8220;Utilizza offuscamento per le connessioni in uscita&#8221; e &#8220;Nessuno&#8221; sotto a &#8220;Chi può vedere i miei files condivisi&#8221;. In basso inserite questo URL per il filtraggio IP:</p>
<p><code>http://emulepawcio.sourceforge.net/ipfilter.dat</code></p>
<p>e cliccate su &#8220;aggiorna ora&#8221;. Attendete che scarichi la lista dei flitri.</p>
<p>Salvate le impostazioni, fate clic col tasto destro su un server qualunque e selezionate &#8220;rimuovi tutti i server&#8221;. Nel campo &#8220;server&#8221; controllate che ci sia l&#8217;indirizzo seguente:</p>
<p><code>http://gruk.org/server.met.gz</code></p>
<p>dopodichè cliccate sul tastino verde play, a sinistra. Ora potete connettervi e godervi il vostro sfavillante aMule!</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Skype" title="Skype"></a></p>
<h3>Installazione Skype</h3>
<p>Per installare Skype andate in <a href="http://www.skype.com/intl/en/download/skype/linux/choose/">questa</a> pagina web sul sito ufficiale e scaricate la versione per Ubuntu. Salvatela nella vostra home e date il comando di installazione</p>
<p><code>sudo dpkg -i (nome del pacchetto scaricato, cambia sempre)</code></p>
<p>per non dover scrivere tutto il nome del pacchetto, provate a scrivere solo le prime 3-4 lettere e a premere il tasto &#8220;tab&#8221;&#8230;vedrete! <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Skype sarà quindi installato e lo troverete in Applicazioni-&gt;Internet</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Effetti" title="Effetti"></a></p>
<h3>Configurazione effetti grafici: cubo desktop, finestre gommose, etc&#8230;</h3>
<p>Ammesso che abbiate una scheda grafica Nvidia o Ati, date il seguente comando</p>
<p><code>sudo apt-get install compizconfig-settings-manager</code></p>
<p>Andate in Sistema-&gt; preferenze-&gt;aspetto-&gt;effetti visivi e scegliete &#8220;personalizzato&#8221;. Se riceverete un errore vorrà dire che la vostra scheda video non è correttamente configurata o non ha l&#8217;accelerazione 3D (per schede nvidia sono richiesti i drivers con restrizioni attivati).<br />
Se tutto va a buon fine, cliccate sul tasto &#8220;preferenze&#8221;. Apparirà la schermata di configurazione degli effetti grafici. Cliccate su General options-&gt;desktop size e impostate:</p>
<p>Dimensioni virtuali orizzontali: 4<br />
Dimensioni virtuali verticali: 1<br />
Numero di desktop: 1</p>
<p>Cliccate su &#8220;indietro&#8221; (in basso a sx), poi, scorrendo in basso, abilitate &#8220;cubo desktop&#8221; (dare la conferma al messaggio per disattivare la muraglia di desktop), abilitate &#8220;ruota cubo&#8221; e , ancora più in basso, abilitate &#8220;finestre tremolanti&#8221; e &#8220;riflesso del cubo&#8221;.</p>
<p>Per ruotare il cubo vi basterà premere ctrl+alt+ tasto sx del mouse e trascinare. Bello eh? <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Per cambiare desktop ruotando il cubo potete usare ctrl+alt+ frecce dx/sx</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Google" title="Google"></a></p>
<h3>Installazione GoogleEarth</h3>
<p>Basta un semplice<br />
<code><br />
sudo apt-get install googleearth </code></p>
<p>e ve lo ritrovate in applicazioni-&gt; internet.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Office" title="Office"></a></p>
<h3>Leggere e scrivere i documenti Office</h3>
<p>Per questo avete già installata la suite Openoffice. Potete trovare gli equivalenti in Applicazioni-&gt;Ufficio:</p>
<p>Word-&gt;OpenOffice Word Processor<br />
Excel-&gt;OpenOffice Foglio di calcolo<br />
PowePoint -&gt;OpenOffice Presentazione<br />
Access -&gt; OpenOffice Database</p>
<p>Vi consentiranno di leggere e scrivere (con qualche sporadico errore) i formati doc, rtf, xls, etc. Se non avete bisogno di importare/esportare documenti da Office, il consiglio è di usare i formati nativi di OpenOffice (ods, odt, etc&#8230;).</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Masterizzare" title="Masterizzare"></a></p>
<h3>Masterizzare Cd e DVD</h3>
<p>Il programma di masterizzazione opensource secondo me meglio riuscito è &#8220;K3B&#8221;. Permette di scrivere su qualsiasi supporto e di creare CD audio, video, DVD, etc&#8230;per installarlo con il supporto mp3 basta dare:</p>
<p><code>sudo apt-get install k3b libk3b2-mp3</code></p>
<p>Ve lo ritroverete in Applicazioni-&gt;Audio e Video. Provatelo, merita.</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
<p><a name="Altri" title="Altri"></a></p>
<h3>Altri programmi utili e divertenti</h3>
<p>Il primo programma utile è il famose &#8220;GIMP&#8221;, editor di fotografie quasi al livello di Photoshop. Una volta abituati all&#8217; interfaccia a più finestre risulta veramente potente. per installarlo:</p>
<p><code>sudo apt-get install gimp</code></p>
<p>Lo troverete poi in Applicazioni-&gt;Grafica.</p>
<p>Mai più senza argomenti quando siete soli con una ragazza a guardar le stelle! Stellarium, un bellissimo e suggestivo planetario open-source, viene incontro ai vostri baccagliamenti <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Le ragazze sono a portata di un semplice:</p>
<p><code>sudo apt-get install stellarium</code></p>
<p>Lo ritroverete in Applicazioni-&gt;Baccaglio&#8230; no, scherzo, <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ovviamente in -&gt;Istruzione</p>
<p>Per quanto riguarda i giochi semplici antistress, io vi consiglio di provare il mitico Frozen Bubble e l&#8217;intramontabile lBreakout. Per installarli:</p>
<p><code><br />
sudo apt-get install  lbreakout2 frozen-bubble</code></p>
<p>..e buon divertimento!</p>
<p>Se la guida vi è stata utile in qualche sua parte, scrivetelo!! Ciaoz!</p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.macharius.com/2008/03/19/umile-guida-allinstallazione-ubuntu-gutsy-gibbon-parte-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Umile guida all&#8217;installazione: Ubuntu Gutsy Gibbon &#8211; Parte I</title>
		<link>http://blog.macharius.com/2008/01/21/umile-guida-allinstallazione-ubuntu-gutsy-gibbon-parte-i/</link>
		<comments>http://blog.macharius.com/2008/01/21/umile-guida-allinstallazione-ubuntu-gutsy-gibbon-parte-i/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[Gutsy]]></category>
		<category><![CDATA[Howto]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.macharius.com/2008/01/21/umile-guida-allinstallazione-ubuntu-gutsy-gibbon-parte-i/</guid>
		<description><![CDATA[
Rieccomi nel mio amato mondo dell&#8217;informatica&#8230;ordunque, la mia intenzione non è di scrivere una &#8220;vera&#8221; guida, ma trasmettere un po&#8217; dell&#8217;esperienza in parecchie installazioni di questo sistema operativo, raggruppando quelle guide che ho trovato utili e valide (citando e ringraziando le fonti), e, andando oltre la semplice installazione, dare i comandi utili per trovarsi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qc4NzfyxI/AAAAAAAAAxA/605pOa9MCvs/s1600-h/ubuntu-gutsy-gibbon.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qc4NzfyxI/AAAAAAAAAxA/605pOa9MCvs/s320/ubuntu-gutsy-gibbon.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137090814561733394" border="0" /></a></p>
<p>Rieccomi nel mio amato mondo dell&#8217;informatica&#8230;ordunque, la mia intenzione non è di scrivere una &#8220;vera&#8221; guida, ma trasmettere un po&#8217; dell&#8217;esperienza in parecchie installazioni di questo sistema operativo, raggruppando quelle guide che ho trovato utili e valide (citando e ringraziando le fonti), e, andando oltre la semplice installazione, dare i comandi utili per trovarsi un sistema operativo &#8220;completo&#8221; nel senso comune del termine. Un sistema cioè che legga e codifichi gli mp3, che visualizzi ogni genere di filmati, che navighi senza problemi, che consenta di chattare su MSN (sigh&#8230;), di leggere i documenti office (beh, questo c&#8217;è di default, ma forse non tutti lo sanno), con i famosi effetti grafici (cubo rotante, finestre tremolanti, etc etc ) e con installato un equivalente dell&#8217; ormai famoso emule. Tutto questo ovviamente mantenendo windows sullo stesso pc, nel caso aveste nostalgia. In questa prima parte della guida mi occuperò dell&#8217;installazione del sistema, nella seconda parte della sua configurazione.<br />
Per qualsiasi problema potete commentare questo post, oppure, per questioni più complesse, è preferibile postare un messaggio nella sezione informatica del <a href="http://forum.macharius.com">forum</a><br />
I più masochisti cliccheranno ora su &#8220;Leggi il resto&#8230;&#8221;</p>
<p><span id="more-31"></span></p>
<h2>Indice:</h2>
<p>Come sempre ho messo dei link per facilitare la navigazione. Alla fine di ogni capitolo è infatti presente un collegamento per tornare all&#8217;indice.</p>
<ul>
<li><a href="#Disclaimer">Disclaimer</a></li>
<li><a href="#Licenza">Licenza</a></li>
<li><a href="#Requisiti">Requisiti</a></li>
<li><a href="#Scaricamento">Scaricamento</a></li>
<li><a href="#Installazione">Installazione</a>
<ul>
<li><a href="#Partizionamento">Partizionamento</a>
<ul>
<li><a href="#Partizioni">Partizioni primarie ed estese</a></li>
<li><a href="#Identificazione">Identificazione Linux di drive e partizioni</a></li>
<li><a href="#MBR">Il Master Boot Record</a></li>
<li><a href="#FS">Il file system</a></li>
<li><a href="#Swap">Partizione di Swap</a></li>
<li><a href="#Eccoci">Ed eccoci al partizionamento</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#Importazione">Importazione settaggi Windows</a></li>
<li><a href="#Identificazione">Identificazione</a></li>
<li><a href="#Conferma">Conferma</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a title="Disclaimer" name="Disclaimer"></a></p>
<h2>Disclaimer</h2>
<p>Voi direte: &#8220;cominciamo bene!!&#8221; Beh, capirete che per questo genere di cose un disclaimer è d&#8217;obbligo.<br />
Io <strong>non</strong> mi considero affatto un esperto, ma uno smanettone di media-bassa lega, per cui, se volete seguire questa guida lo fate a vostro rischio e pericolo. Non risponderò in nessun caso di perdite di dati, danni software e/o hardware, malattie rare, esaurimenti nervosi o perdite improvvise di virilità derivanti dall&#8217;utilizzo di questa guida o da pagine da essa linkate. Prima di fare qualsiasi cosa, <strong>fate una copia di backup di tutti i vostri dati in un supporto esterno</strong>. Se non lo fate siete consapevoli di poterli perdere in ogni momento. Punto.<br />
Altro appunto: la guida è scritta per principianti, quindi non esaustiva. Prego gli addetti ai lavori di perdonarmi se la trovano incompleta in qualche sua parte. Se avete bisogno di guide più complete fate riferimento alla documentazione ufficiale di Ubuntu (guardate fra i link nella sidebar).<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Licenza" name="Licenza"></a></p>
<h2>Licenza</h2>
<p>Su, tenete duro, la parte burocratica è quasi finita.<br />
Questo post, per poter appoggiarsi ad altre guide, è pubblicato sotto una licenza diversa da quella del blog.<br />
La licenza è la seguente:</p>
<p align="center"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it">Licenza creative commons 3.0</a></p>
<p align="center"> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it" rel="license"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-sa/2.5/it/80x15.png" alt="Licenza Creative Commons" style="border-width: 0pt" /></a></p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Requisiti" name="Requisiti"></a></p>
<h2>Requisiti minimi</h2>
<p>Dunque, i seguenti requisiti minimi non sono ufficiali, ma sono quelli da avere, in mia opinione, per avere una ubuntu minimamente usabile. Se non avete questi requisiti, evitate di seguire questa guida.</p>
<ul>
<li>Processore 500 Mhz x86</li>
<li>256 MB RAM</li>
<li>10 GB di spazio libero su disco</li>
<li>Scheda grafica con risoluzione minima pari a 1024&#215;768 (per gli effetti grafici, una Ati o Nvidia con almeno 64Mb di memoria grafica)</li>
<li>Scheda audio, anche se integrata</li>
<li>Connessione adsl con modem wireless o ethernet (necessaria per sfruttare questa guida)</li>
</ul>
<p>Se avete un modem USB gettatelo tra le fiamme e compratene uno ethernet. (Non sono serio&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Scaricamento" name="Scaricamento"></a></p>
<h2>Scaricamento sistema operativo e installazione</h2>
<p>Esistono 2 tipi di cd di installazione:</p>
<ul>
<li>La versione &#8220;Desktop&#8221;, con una moderna interfaccia grafica, per chi ha almeno 256MB RAM</li>
<li>La versione &#8220;Alternate&#8221;, con una grezza (ma a volte per questo efficace) interfaccia testuale, per chi ha meno di 256MB RAM</li>
</ul>
<p>Scelta quella che fa per voi? Bene, potete scaricarle entrambe da qui:</p>
<p><a href="http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=Ottenere_Ubuntu">Ottenere Ubuntu</a></p>
<p>(se volete la alternate, nella seconda pagina checkate la casellina in fondo)</p>
<p>Quelle che scaricherete sono immagini iso, masterizzabili col vostro programma di masterizzazione preferito.<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a label="Installazione"></a></p>
<h2>Installazione versione desktop</h2>
<p>Spiegherò in questa guida la procedura di installazione della versione Desktop. Se avete scaricato la versione Alternate, i&#8217;m sorry, seguite invece <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Generale">questa guida</a>.<br />
Per la versione Desktop invece&#8230;here we go!</p>
<p><em>La seguente guida all&#8217;installazione è stata presa e modificata a titolo personale dal wiki di ubuntu <a href="http://wiki.ubuntu-it.org">http://wiki.ubuntu-it.org</a>.</em></p>
<p><a title="Avvio" name="Avvio"></a></p>
<h3>Avvio del CD</h3>
<p>Per avviare il CD è sufficiente inserirlo nel lettore e riavviare il sistema. Dovrebbe comparire una schermata simile a quella qui sotto.</p>
<p>Se così non fosse, è necessario configurare il BIOS del proprio computer affinché esegua l&#8217;avvio dal lettore CD-ROM (consultare il manuale d&#8217;uso del proprio PC o della scheda madre).</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qqC9zfyyI/AAAAAAAAAxI/7ZBGxo5Hito/s1600-h/install1.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qqC9zfyyI/AAAAAAAAAxI/7ZBGxo5Hito/s320/install1.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137105292896488226" border="0" /></a></p>
<p>A questo punto, per avere la procedura di installazione in italiano, premere «F2», dall&#8217;elenco che compare spostarsi con i tasti freccia fino a selezionare «Italiano» e premere «Invio»:</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qqUdzfyzI/AAAAAAAAAxQ/WAM05_yi3mw/s1600-h/install2.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qqUdzfyzI/AAAAAAAAAxQ/WAM05_yi3mw/s320/install2.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137105593544198962" border="0" /></a></p>
<p>Selezionare &#8220;Start or install Ubuntu&#8221; (o il suo equivalente italiano) e premere invio<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Live" name="Live"></a></p>
<h3>LiveCD</h3>
<p>Appena terminato l&#8217;avvio, si avrà a disposizione un sistema Ubuntu funzionante da CD. È possibile familiarizzare con il sistema o proseguire installandolo definitivamente sul proprio disco fisso. Il sistema è ora caricato interamente sulla RAM, e non lascerà quindi alcuna traccia sul pc se riavviato.</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qrrNzfy0I/AAAAAAAAAxY/XVnTqmKv3aU/s1600-h/install3.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0qrrNzfy0I/AAAAAAAAAxY/XVnTqmKv3aU/s320/install3.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137107083897850690" border="0" /></a></p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Installazione" name="Installazione"></a></p>
<h3><a title="Installazione" name="Installazione"></a>Installazione</h3>
<p>Se siete decisi ad installare permanentemente ubuntu sul vostro pc, innanzitutto <strong>fate una copia di backup di tutti i vostri dati su un supporto esterno</strong>, rileggetevi il disclaimer, poi proseguite.<br />
Cliccate l&#8217;icona Install sul desktop della schermata prcedente. Partirà il processo d&#8217;installazione.</p>
<p><a title="Installazione" name="Installazione"></a>Le prime tre schermate sono banali, perciò non le riporto:<br />
la prima schermata vi farà scegliere la lingua per l&#8217;installazione, la seconda il fuso orario, e la terza la mappatura della tastiera (selezionate Italy &#8211; Italy).<br />
<a title="Partizionamento" name="Partizionamento"></a></p>
<h3>Partizionamento</h3>
<p>Eccoci arrivati al punto più difficile dell&#8217;installazione per chi è alle prime armi.<br />
Vi apparirà una schermata simile a questa:</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rjzdzfy3I/AAAAAAAAAxw/VwFn6PJw4o0/s1600-h/install4.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rjzdzfy3I/AAAAAAAAAxw/VwFn6PJw4o0/s400/install4.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137168798282926962" border="0" /></a></p>
<p>Si vedono chiaramente le 3 opzioni: se avete Windows o un altro sistema operativo già installato sul PC e volete conservarlo, la prima opzione vi consente di ridimensionare la partizione che contiene windows e di usare lo spazio libero per metterci Linux. Consiglio di lasciare per linux almeno 10-12 GB di spazio libero (ridimensionate quindi la partizione di Windows togliendole almeno questo spazio). Se invece volete usare l&#8217;intero disco (cancellando il sistema operativo precedente) la seconda opzione è quella che fa per voi. Se invece volete capire quello che fate o farlo a modo vostro vi resta che il partizionamento manuale, quello che mi piace di più. In quest&#8217;ultimo caso, o se volete capirne un po&#8217; di più sul partizionamento o su quel che state facendo, scorrete il  presente paragrafo. In tutti gli altri casi proseguite direttamente alla sezione successiva.</p>
<p>A mio avviso, per partizionare correttamente un hard disk è necessario sapere almeno minimamente ciò che si sta facendo. Vi spiegherò quindi il più brevemente possibile cos&#8217;è un partizionamento e i modi e le procedure più usate. Se la state eseguendo ora, lasciate un attimo in sospeso l&#8217;installazione e prendetevi dieci minuti per leggere.</p>
<p><em>Da wikipedia: </em><br />
&#8220;La partizione in informatica consiste nella suddivisione di un&#8217;unità fisica (per esempio un hard disk) in più unità logiche. Le singole unità logiche vengono viste dal sistema operativo come unità separate e possono essere formattate e gestite in modo indipendente.&#8221;</p>
<p>Per approfondire vi rimando alla chiarissima pagina di wikipedia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partizione_%28informatica%29">Partizione</a></p>
<p>Per poter capire quel che stiamo facendo avremo bisogno di conoscere 4 concetti:</p>
<ul>
<li>Differenza tra partizioni primarie ed estese</li>
<li>Come Linux identifica i drive e le partizioni</li>
<li>Cos&#8217;è il master boot record (MBR)</li>
<li>Cos&#8217;è un filesystem</li>
<li>Cos&#8217;è la partizione di Swap</li>
</ul>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
Iniziamo con il primo punto.<br />
<a title="Partizioni" name="Partizioni"></a></p>
<h4>Partizioni primarie ed estese</h4>
<p>Le partizioni  di un HD sono suddivise in due tipologie: partizioni primarie e partizioni estese. Ogni hard disk può avere fino a 4 partizioni primarie, di cui al massimo 3 estese. Le partizioni estese non sono altro che dei contenitori di &#8220;sotto partizioni&#8221; chiamate partizioni logiche (logical), le quali vengono usate in modo analogo alle partizioni primarie.<br />
In parole povere il tutto funziona così: posso avere fino a 4 partizioni primarie, ma  fino a tre di queste possono essere partizoni &#8220;estese&#8221;, e contenere (in teoria) infinite altre partizioni, dette partizioni logiche. Una semplice figura spiega meglio delle parole:</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rV09zfy1I/AAAAAAAAAxg/LXiY9oQ82w4/s1600-h/logic_part.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rV09zfy1I/AAAAAAAAAxg/LXiY9oQ82w4/s400/logic_part.gif" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137153430889941842" border="0" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine si possono vedere le prime 2 partizioni primarie, la seconda estesa, che contiene a sua volta 4 partizioni logiche, e la quarta partizione primaria.<br />
Voi vi chiederete: &#8220;Perchè questo casino? Non si faceva prima a dire che si potevano mettere infinite partizioni primarie?&#8221; Beh, avete ragione. Il punto è che le partizioni logiche sono state introdotte in seguito. All&#8217;inizio si potevano avere solamente 4 partizioni primarie e basta. Poi, per retrocompatibilità, si è preferito lasciare il limite di 4 partizioni primarie, introducendo però quelle estese per poter avere più partizioni.<br />
<a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Identificazione" name="Identificazione"></a></p>
<h4>Identificazione Linux di drive e partizioni</h4>
<p>Vediamo ora come linux (e quindi ubuntu) identifica i drive e le partizioni.<br />
A seconda del tipo di dispositivo (hard disk o lettore cd ata o sata, scsi, usb, etc, non approfondisco ulteriormente) e dei collegamenti all&#8217;interno del pc, linux dà 2 nomi possibili ad ogni drive:</p>
<ul>
<li>hd(lettera)</li>
<li>sd(lettera)</li>
</ul>
<p>Ad esempio, se si ha un solo hard disk, ubuntu lo chiamerà molto probabilmente &#8220;hda&#8221; o &#8220;sda&#8221;, e un lettore cd lo identificherà come &#8220;hdb&#8221; o &#8220;sdb&#8221;. Un ulteriore hard disk potrebbe essere identificato come &#8220;hdc&#8221; o &#8220;sdc&#8221;, e un ulteriore masterizztore come &#8220;hdd&#8221; o &#8220;sdd&#8221;.<br />
Per identificare le partizioni all&#8217;interno di un dispositivo di archiviazione (es. un hard disk), linux usa dei semplici numeri. Le partizioni primarie hanno numeri da 1 a 4, mentre quelle estese vanno da 5 in poi. Ad esempio, guardando la figura precedente, la prima partizione primaria dell&#8217;hard disk chiamato &#8220;hda&#8221; sarà identificata come &#8220;hda1&#8243;, la seconda con &#8220;hda2&#8243;.<br />
Se la terza partizione è estesa, le partizioni logiche al suo interno saranno identificate con numeri da 5 in poi, quindi &#8220;hda5&#8243;, &#8220;hda6&#8243;, etc&#8230; La quarta partizione primaria sarà infine chiamata &#8220;hda4&#8243;. Stessa identica cosa se linux chiamasse &#8220;sda&#8221; il nostro hard disk (sda1, sda2, etc&#8230;)</p>
<p>Ultima cosa: linux mette tutti i dispositivi dentro alla cartella &#8220;/dev&#8221;. Il percorso linux completo per identificare una partizione è dunque &#8220;/dev/hd(lettera)(numero)&#8221; o &#8220;/dev/sda(lettera)(numero)&#8221; (Esempi: /dev/hda1 , /dev/sdb2, etc..)<br />
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<a title="MBR" name="MBR"></a></p>
<h4>Il Master Boot Record</h4>
<p>Terzo punto: Cos&#8217;è il &#8220;master boot record&#8221; (MBR) di un&#8217;hard disk?</p>
<p>Il Master Boot record è la prima parte dell&#8217;hard disk (per la precisione i primi 512 byte), che contiene le istruzioni necessarie per caricare il sistema operativo e l&#8217;elenco delle partizioni del disco stesso. Normalmente l&#8217;MBR non è accessibile nè scrivibile dal normale albero delle directory (anche se formattate l&#8217;hard disk, l&#8217;MBR rimarrà invariato), ma ci sono comunque altri modi per ripristinarlo e modificarlo. Un disco può quindi può essere così rappresentato in 2 diversi esempi:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rcwNzfy2I/AAAAAAAAAxo/YPw10JjUQqo/s1600-h/logic2.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0rcwNzfy2I/AAAAAAAAAxo/YPw10JjUQqo/s400/logic2.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137161045866957666" border="0" /></a></p>
<p>Si nota il master boot record posizionato all&#8217;inizio del disco, e, nei due casi, o 4 partizioni primarie, oppure una partizioni primaria e una estesa, contenente le solite svariate partizioni logiche. Il master boot record può anche contenere il &#8220;boot loader&#8221;. Quest&#8217;ultimo è in pratica un mini-programma che, nel caso sia abbia più di un sistema operativo sul disco, permetta all&#8217;utente di decidere quale far partire. La nostra installazione Linux installerà da sola il boot loader che, nel caso di Ubuntu, si chiama &#8220;grub&#8221;. Questo ci permetterà, nel caso sia presente Windows (per fare un esempio&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ) sul nostro hard disk, di decidere ad ogni partenza che sistema operativo utilizzare.<br />
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<a title="FS" name="FS"></a></p>
<h4>Il file system</h4>
<p>Il quarto concetto da sapere è quello di filesystem.</p>
<p><em>Da Wikipedia:</em></p>
<p>&#8220;In informatica, un file system è, informalmente, un meccanismo con il quale i file sono immagazzinati e organizzati su un dispositivo di archiviazione, come un hard disk o un CD-ROM.&#8221; In pratica è come un disco organizza, manipola, salva e legge i dati. Ci sono diversi tipi di filesystem; vi elenco quelli principali e/o utili all&#8217;installazione di ubuntu. La cosa fondamentale per noi è che ogni partizione può avere un filesystem diverso.</p>
<ul>
<li>&#8220;FAT32&#8243;: è il filesystem usato dai sistemi operativi storici della Microsoft: Win dows 98, a volte il 2000 e l&#8217;NT e la maggioranza delle varie penne usb usano questo filesystem. E&#8217; insicuro, in quanto, se per caso si staccasse la corrente o se si rimuovesse il dispositivo mentre questo è in scrittura, potrebbero verificarsi consistenti perdite di dati. La dimensione massima dei singoli files è di 4GB. Linux scrive e legge su questo filesystem senza problemi di sorta.</li>
<li> &#8220;NTFS&#8221;: è il nuovo (si fa per dire) filesytem targato Microsoft, usato da Windows NT, 2000, XP (anche se non sempre, a volte usano FAT32), Windows Vista  e da molti hard disk USB  esterni. E&#8217; più moderno e sicuro del fat32, e non presenta gli stessi rischi di perdita dei dati. Fino a pochi anni fa Linux aveva grosse difficoltà a scrivere su tale filesystem poichè, essendo proprietario della Microsoft, le specifiche non sono accessibili a tutti. Si è però recentemente sviluppato un driver finalmente stabile (chiamato &#8220;ntfs-3g&#8221;) grazie al quale la vostra Ubuntu potrà leggere e scrivere senza troppi problemi su filesystem ntfs.</li>
<li>&#8220;EXT3&#8243;: è il filesystem più comunemente usato da Linux. Come modernità si avvicina all&#8217;NTFS, ed ha la stessa sicurezza per quanto riguarda la perdita dei dati.</li>
<li>&#8220;Swap&#8221;: è il filesystem usato da Linux per la partizione di swap. (vedere dopo)</li>
</ul>
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<a title="Swap" name="Swap"></a></p>
<h4>Partizione di Swap</h4>
<p>Il quinto ed ultimo concetto è quello della partizione di Swap. Dovete sapere che i sistemi operativi, quando non hanno abbastanza RAM, si appoggiano sull&#8217;hard disk per sopperire le carenze o anche solo per gestire meglio la preziosa memoria volatile. Questa operazione è possibile farla in due modi: come Windows, cioè tramite un file di swap, o come Linux, tramite una partizione dedicata interamente a questo scopo, detta appunto &#8220;partizione di Swap&#8221;.<br />
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<a title="Eccoci" name="Eccoci"></a></p>
<h4>Ed eccoci al partizionamento</h4>
<p>Finalmente siamo in grado di partizionare. Da qui in avanti farò come esempio il caso in cui si abbia un&#8217;unica partizione Windows, e si voglia installare Linux mantenendo Windows esistente. In casi differenti avete parecchi strumenti per sapervela cavare. Se avete dubbi postate sul forum le vostre partizioni iniziali. Il programma di partizionamento ci apparirà in tutto il suo splendore:</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0r-Idzfy4I/AAAAAAAAAx4/M65pi-QfJRs/s1600-h/qtparted1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0r-Idzfy4I/AAAAAAAAAx4/M65pi-QfJRs/s400/qtparted1.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137197746362502018" border="0" /></a></p>
<p>Possiamo vedere in alto una barra orizzontale che rappresenta il nostro hard disk, con dentro le varie partizioni. Per adesso c&#8217;è una sola partizione, che è quella di Windows (nota che potresti avere già più di una partizione). Notare l&#8217;indicazione del filesystem e dello spazio utilizzato.<br />
La prima cosa da fare è ridimensionare la partizione Windows per far posto alla nostra nuova Ubuntu. Bene allora, clicchiamo sul rettangolo della partizione e poi premiamo il pulsantone &#8220;Ridimensiona-sposta&#8221;:</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sAqNzfy5I/AAAAAAAAAyA/WEbR2Qzwd5w/s1600-h/ridimensionamento90.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sAqNzfy5I/AAAAAAAAAyA/WEbR2Qzwd5w/s400/ridimensionamento90.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137200525206342546" border="0" /></a></p>
<p>In questa fase si sottrae spazio alla partizione hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «Nuova dimensione» o «Spazio libero seguente» per ottenere le dimensioni desiderate. Facendo clic su &#8220;ridimensiona&#8221; otterremo questa situazione:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sDq9zfy6I/AAAAAAAAAyI/ApCoSB_95O8/s1600-h/spazio_liberato80.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sDq9zfy6I/AAAAAAAAAyI/ApCoSB_95O8/s400/spazio_liberato80.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137203836626127778" border="0" /></a></p>
<p>A questo punto nell&#8217;area libera (non allocata) dovranno essere create due partizioni:<br />
la partizione &#8220;radice&#8221; (root) di linux, che conterrà tutto il sistema operativo, e la partizione di swap (vedere sopra).<br />
Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro si seleziona «Nuovo», oppure dal menù Partizione -&gt; Nuovo:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sEO9zfy7I/AAAAAAAAAyQ/uaEB8o50eb4/s1600-h/creazione_swap90.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sEO9zfy7I/AAAAAAAAAyQ/uaEB8o50eb4/s400/creazione_swap90.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137204455101418418" border="0" /></a></p>
<p>Creiamo per prima la partizione di swap. Non esiste una regola precisa per la grandezza della partizione di swap. In linea generale la dimensione di tale partizione può esser presa il doppio della vostra RAM se avete fino a 512 MB di RAM, uguale alla vostra RAM se ne avete di più.<br />
Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa . Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere (primaria o estesa) e che filesystem utilizzare. In questo caso si opta per questo settaggio:<br />
Crea come: Partizione primaria<br />
Filesystem: Linux-swap</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sGEdzfy8I/AAAAAAAAAyY/sgvuEDwWIvM/s1600-h/creazione_swap90.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sGEdzfy8I/AAAAAAAAAyY/sgvuEDwWIvM/s400/creazione_swap90.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137206473736047554" border="0" /></a></p>
<p>Non resta che fare clic su &#8220;aggiungi&#8221; e il gioco è fatto.<br />
Perla partizione &#8220;radice&#8221;  si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona «Nuovo». In questo caso i campi vengono riempiti così :<br />
Crea come: Partizione primaria<br />
Filesystem: ext3 (vedi sopra la spiegazione)</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sHI9zfy9I/AAAAAAAAAyg/MZ3moQR-1ts/s1600-h/creazione_root90.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sHI9zfy9I/AAAAAAAAAyg/MZ3moQR-1ts/s400/creazione_root90.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137207650557086674" border="0" /></a></p>
<p>Dopo queste modifiche l&#8217;hard disk apparirà così partizionato:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sIA9zfy-I/AAAAAAAAAyo/oOk8zoKuzL4/s1600-h/prima_di_applicare80.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sIA9zfy-I/AAAAAAAAAyo/oOk8zoKuzL4/s400/prima_di_applicare80.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137208612629760994" border="0" /></a></p>
<ul>
<li>/dev/hda1 con filesystem NTFS, sulla quale è presente Windows</li>
<li>/dev/hda2 con filesystem Linux-swap</li>
<li>/dev/hda3 con filesystem ext3</li>
</ul>
<p>Per rendere le impostazioni effettive fare clic su «Applica».<br />
Adesso bisogna dire a linux dove deve &#8220;montare&#8221; le varie partizioni, cioè sotto quale directory visualizzarle. Bisogna cioè definire i cosiddetti &#8220;punti di mount&#8221;. Nel caso della partizione root il punto di mount deve essere la radice dell&#8217;albero delle directory, cioè &#8220;/&#8221; (lo slash). Questo vuol dire che la partizione di root sarà qualla principale, sotto cui si vedranno tutte le altre directory. Volendo creare più partizioni si potrebbe far corrispondere ad ognuna una diversa directory. Per la partizione di swap, che non appare affatto fra le directory, occorre invece selezionare &#8220;swap&#8221;</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sKEdzfy_I/AAAAAAAAAyw/r5c1hqNKTI4/s1600-h/mount80.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sKEdzfy_I/AAAAAAAAAyw/r5c1hqNKTI4/s400/mount80.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137210871782558706" border="0" /></a></p>
<p>Riepilogando:<br />
La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2<br />
Il file system «/» sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3<br />
Entrambe le partizione, dato che appena create, andranno selezionate per la formattzione (caselle a destra). Attenzione a non formattare partizioni di Windows!!<br />
Facendo clic su &#8220;Forward&#8221; (avanti) comparirà un riepilogo. L&#8217;installazione potrebbe chiedere se il boot loader va installato nel MBR. Nel caso in cui si abbia un solo sistema operativo già perinstallato rispondere in modo affermativo.</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sLUdzfzAI/AAAAAAAAAy4/33A5UfyWENM/s1600-h/riepilogo80-NUOVA.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sLUdzfzAI/AAAAAAAAAy4/33A5UfyWENM/s400/riepilogo80-NUOVA.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137212246172093442" border="0" /></a></p>
<p>Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l&#8217;installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su «Install».<br />
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<a title="Importazione" name="Importazione"></a></p>
<h3>Importazione Settaggi Windows</h3>
<p>Il nuovo strumento di migrazione (che a me non ha mai funzionato, ma che è assolutamente non indispensabile) riconosce i preferiti di Internet Explorer, i segnalibri di Firefox, gli sfondi del desktop, i contatti della messaggistica istantanea e altre impostazioni degli account Windows o Ubuntu presenti nel proprio sistema e le importa automaticamente nella nuova installazione.</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sPsNzfzBI/AAAAAAAAAzA/tyJJc90fTtI/s1600-h/passo5-ita.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sPsNzfzBI/AAAAAAAAAzA/tyJJc90fTtI/s400/passo5-ita.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137217052240497682" border="0" /></a></p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Identificazione" name="Identificazione"></a></p>
<h3>Identificazione</h3>
<p>La schermata successiva consentirà di inserire i propri dati: il nome reale, il nome utente e la password per eseguire il login e un nome da assegnare al computer. Di particolare importanza sono il nome utente e la password, dato che verranno richiesti il più delle volte per accedere al sistema. A questo utente verrà automaticamente dato il grado di amministratore.</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sQUNzfzCI/AAAAAAAAAzI/ou8vrYvcrP0/s1600-h/step6.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sQUNzfzCI/AAAAAAAAAzI/ou8vrYvcrP0/s400/step6.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137217739435265058" border="0" /></a></p>
<p><a href="#Indice">Torna all&#8217;indice</a><br />
<a title="Conferma" name="Conferma"></a></p>
<h3>Conferma</h3>
<p>La prossima schermata è un riassunto delle scelte prese in precedenza.</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sQudzfzDI/AAAAAAAAAzQ/eQb6wg7_qF4/s1600-h/Step7a.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sQudzfzDI/AAAAAAAAAzQ/eQb6wg7_qF4/s400/Step7a.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137218190406831154" border="0" /></a></p>
<p>In questo passo dell&#8217;installazione è ancora possibile modificare le impostazioni scelte, prima che il programma applichi le modifiche al sistema.<br />
Dopo l&#8217;ultimo clic su «Avanti», verranno modificate le partizioni e infine verrà installato il sistema.</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sRCtzfzEI/AAAAAAAAAzY/JKgLB1KSgBg/s1600-h/x12.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sRCtzfzEI/AAAAAAAAAzY/JKgLB1KSgBg/s400/x12.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137218538299182146" border="0" /></a></p>
<p>Potrebbe essere necessaria un&#8217;attesa di diversi minuti sia per il partizionamento sia per l&#8217;installazione.<br />
Terminata l&#8217;installazione, verrà chiesto se riavviare il sistema o continuare a usare il CD live.</p>
<p><a href="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sRXNzfzFI/AAAAAAAAAzg/Vkf6XDaR-gU/s1600-h/x13.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp0.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/R0sRXNzfzFI/AAAAAAAAAzg/Vkf6XDaR-gU/s400/x13.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137218890486500434" border="0" /></a></p>
<p>Dopo il riavvio, e nel caso siano presenti almeno due sistemi operativi, verrà visualizzato un menù grafico (del boot loader GRUB) con i possibili sistemi operativi da avviare. In caso contrario si avvierà direttamente Ubuntu.<br />
Se dopo il boot loader, lo schermo apparisse nero, attendere almeno 15 minuti prima di resettare o spegnere, tutto può funzionare lo stesso. (in questo caso contattarmi sul forum)<br />
Terminato l&#8217;avvio di Ubuntu, verranno richiesti il proprio nome utente e la password (le stesse inserite durante la procedura di installazione) per accedere al sistema e caricare GNOME (l&#8217;ambiente grafico predefinito in Ubuntu).<br />
La vostra Ubuntu è ora installata! Complimenti!!!<br />
Nella prossima puntata spiegherò la parte più importante, cioè la configurazione del sistema.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ubuntu vs Windows</title>
		<link>http://blog.macharius.com/2007/09/10/ubuntu-vs-windows/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 17:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Lo sapevo, prima o poi l&#8217;avrei fatto, quindi tanto vale togliermi lo sfizio. Pare comunque che, con l&#8217;uscita di Windows Vista, questa sia diventata una questione di grande attualità, quindi, chissà, potrebbe anche esser utile a qualcuno.
Dunque, prima di tutto alcune precisazioni: è mia intenzione fare un raffronto pregi-difetti dei sistemi operativi Ubuntu Feisty [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/RuALeIGtJvI/AAAAAAAAAhs/gETz6DICd1w/s1600-h/windows-vs-linux-full.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/RuALeIGtJvI/AAAAAAAAAhs/gETz6DICd1w/s320/windows-vs-linux-full.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107094589637732082" border="0" /></a></p>
<p>Lo sapevo, prima o poi l&#8217;avrei fatto, quindi tanto vale togliermi lo sfizio. Pare comunque che, con l&#8217;uscita di Windows Vista, questa sia diventata una questione di grande attualità, quindi, chissà, potrebbe anche esser utile a qualcuno.<br />
Dunque, prima di tutto alcune precisazioni: è mia intenzione fare un raffronto pregi-difetti dei sistemi operativi Ubuntu Feisty Fawn (7.04) e Windows XP SP2, dal momento che son quelli da me più usati. Da quasi un anno ormai uso solamente Ubuntu, e per tutto l&#8217;anno precedente ho usato Windows XP. Penso quindi di esser pronto a un post del genere, mettendo ovviamente da parte ogni eventuale talebanismo <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  . Inoltre, questo post non vuole essere troppo tecnico. Il suo scopo è solo quello di mettersi nei panni di un utente comune e poco esperto.</p>
<p><span id="more-22"></span></p>
<p><a title="SOMM" name="SOMM"></a><br />
Dividerò il post in sezioni, in maniera che, anche se il povero lettore non avesse a disposizione un&#8217;intera giornata, possa leggere solo le parti che lo interessano, o saltare direttamente alle conclusioni per sapere chi è l&#8217;assassino&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Inoltre, dato che il post è inevitabilmente lungo, qui sotto ci sono i collegamenti alle varie parti, in modo da non dover rovinare le rotelle dei vostri mouse&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="#INST">Installazione</a><br />
<a href="#CONF">Configurazione</a><br />
<a href="#SEMP">Semplicità di utilizzo</a><br />
<a href="#ESTE">Estetica e personalizzazione</a><br />
<a href="#SICU">Sicurezza</a><br />
<a href="#STAB">Stabilità</a><br />
<a href="#GIOC">Giochi</a><br />
<a href="#COMP">Compatibilità Hardware</a><br />
<a href="#PREZ">Prezzo</a><br />
<a href="#CONC">Conclusioni</a></p>
<p><big><a title="INST" name="INST"></a>Installazione  </big>                                <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 8<br />
Ubuntu: 6</span></p>
<p>L&#8217;installazione di Windows XP, da me eseguita un numero innumerevole di volte, non ha mai avuto particolari problemi, se si esclude qualche caso in cui un hard disk particolarmente vecchiotto mi ha costretto ad un ripristino del boot sector. In generale, posso dire che l&#8217;installazione di Windows è affidabile al 98%; ci si può insomma rilassare.<br />
L&#8217;installazione di Ubuntu può essere fatta in due modi: tramite il Live CD o tramite un&#8217;interfaccia più spartana, stile Windows. L&#8217;installazione tramite il live CD è eseguibile solo se si dispone almeno di 256MB di RAM, ma è veramente elegante e piacevole se raffrontata all&#8217;installazione di Windows, oltre che abbastanza user-friendly. C&#8217;è però da dire che non sempre l&#8217;installazione di Ubuntu è priva di problemi. Direi che in un buon 30% dei casi si hanno problemi di qualche genere, che di solito si risolvono ripristinando e reinstallando, ma che comunque scoraggierebbero l&#8217;utente inesperto. A mio avviso ci sono poche scusanti: l&#8217;installazione <span style="font-weight: bold">deve</span> funzionare almeno nel 90% dei casi senza interventi dell&#8217;utente. Allego uno screenshot per ciascuna delle due installazioni:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_MMYGtJqI/AAAAAAAAAhE/bpwiWIL9Qk8/s1600-h/InstallXP.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_MMYGtJqI/AAAAAAAAAhE/bpwiWIL9Qk8/s320/InstallXP.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107025015462504098" border="0" /></a><br />
<a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_MBIGtJpI/AAAAAAAAAg8/7IiRE9zcKME/s1600-h/ubuntufeistyinstallpicture-3.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_MBIGtJpI/AAAAAAAAAg8/7IiRE9zcKME/s320/ubuntufeistyinstallpicture-3.png" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107024822188975762" border="0" /></a></p>
<p><big><a title="CONF" name="CONF"></a> Configurazione </big>                                <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 7<br />
Ubuntu: 6</span></p>
<p>La configurazione di Windows consiste principalmente nella ricerca e installazione dei drivers e nell&#8217;installazione di tutti i programmi necessari. Devo dire che trovo questa ricerca abbastanza snervante, in quanto Windows appena installato è &#8220;nudo&#8221;. Occorre la suite Office, un antivirus, un paio di antispyware, un firewall, Firefox, Acrobat Reader, Flashplayer, qualche software di fotoritocco,e chi più ne ha più ne metta. Queste operazioni comunque, per quanto lunghe, possono essere anche effettuate  da un utente inesperto. Ubuntu, a differenza di windows, non necessita di una ricerca  in rete dei vari programmi. Infatti ha molti programmi essenziali già installati di default, come OpenOffice, un lettore pdf, etc. Gli altri programmi essenziali possono poi essere installati da una comoda interfaccia grafica; selezionando il programma da un elenco, questo &#8220;package manager&#8221; si preoccuperà di scaricarlo e installarlo. Il programma apparirà magicamente nel menù di avvio, senza bisogno di cliccare per 25 volte il tasto &#8220;avanti&#8221; per ogni installazione. In Linux è però rilevante la questione dei formati audio e video proprietari. Se provate a far partire un mp3 su Ubuntu appena installato, oppure un filmato wmv, o riprodurre un DVD, questo non funzionerà. I formati mp3 e wmv non sono liberi, e quindi Ubuntu non li legge di default. Inutile dire che ci sono validissime alternative open agli mp3, ma ovviamente non sono per niente diffuse. Questo fa sì che si debba spendere del tempo per l&#8217;installazione dei codec, operazione non semplicissima per l&#8217;utente inesperto. Inoltre, in Ubuntu non è infrequente che la scheda audio non funzioni al primo colpo, e che per farla funzionare a dovere ci sia bisogno di un utente esperto. Questo fa sì che nella maggior parte dei casi un utente alle prime armi debba avvalersi di qualcun altro per configurare correttamente il sistema. Allego uno screenshot del package manager di Ubuntu:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_SeYGtJrI/AAAAAAAAAhM/kSiWInI_Tvw/s1600-h/synaptic.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_SeYGtJrI/AAAAAAAAAhM/kSiWInI_Tvw/s320/synaptic.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107031921769916082" border="0" /></a></p>
<p><big><a title="SEMP" name="SEMP"></a> Semplicità di utilizzo </big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 8<br />
Ubuntu: 8</span></p>
<p>E&#8217; innegabile che l&#8217;utente medio ormai si trovi a suo agio con Windows XP. E&#8217; però vero che Ubuntu, se correttamente configurato, risulta semplice e razionale, e con alcuni abbellimenti in più. L&#8217;unico problema è forse capire il sistema di directory creato da Ubuntu, che è molto diverso dal modo di pensare Windows. Personalmente lo giudico però un cambiamento quasi indolore. Su Ubuntu vi è poi la funzionalità dei desktop multipli. E&#8217; infatti possibile lavorare su più desktop contemporaneamente, spostandosi da uno all&#8217;altro con un semplice clic del mouse. Il menù di avvio di Ubuntu è più razionale di quello di Windows: anzichè racchiudere tutto ciò che si è installato sotto la voce &#8220;Programmi&#8221; (creando un listone sconfinato), Ubuntu mette automaticamente al suo posto le varie applicazioni. Un lettore video sarà messo sotto la voce &#8220;Audio e Video&#8221;, un browser sotto la voce &#8220;Internet&#8221;, e così via. Vi allego uno screenshot:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_VjYGtJsI/AAAAAAAAAhU/T9tdDsdqr30/s1600-h/menuavvio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_VjYGtJsI/AAAAAAAAAhU/T9tdDsdqr30/s320/menuavvio.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107035306204145346" border="0" /></a></p>
<p>Anche il gestore file (&#8220;Nautilus&#8221;), è razionale e ben fatto. E&#8217; possibile da questo aggiungere degli &#8220;emblemi&#8221; ai files o alle cartelle, per ricordarsi ad esempio di files importanti o da rivedere. Ecco come appare il mio Nautilus. Potete notare gli emblemi sopra ad alcune cartelle:</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_XEYGtJtI/AAAAAAAAAhc/ZIAr7d7AkgU/s1600-h/nautilus.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_XEYGtJtI/AAAAAAAAAhc/ZIAr7d7AkgU/s320/nautilus.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107036972651456210" border="0" /></a></p>
<p>Mi sembra inutile allegare screenshots del gestore risorse o del menù di Windows, li conoscerete già a memoria&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><big><a title="ESTE" name="ESTE"></a> Estetica e personalizzazione </big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 6<br />
Ubuntu: 9</span></p>
<p>E qui ci divertiamo. La personalizzazioni offerte da Ubuntu sono davvero infinite: le icone, le decorazioni delle finestre, gli strumenti sulle barre, le finestre di caricamento, tutto è personalizzabile con migliaia di temi che è possibile reperire sul sito gnome-look, o scaricabili tramite la comoda utility &#8220;Gnome-Art&#8221;. Ma la vera ciliegina sulla torta è data dagli effetti grafici tridimensionali. Questi, anche se non sempre facilmente installabili, danno risultati sorprendenti: beccatevi per esempio il mio desktop 3D, dal quale sto ora scrivendo questo post:</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_ZJIGtJuI/AAAAAAAAAhk/JDpxwKXcvkk/s1600-h/cubo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt_ZJIGtJuI/AAAAAAAAAhk/JDpxwKXcvkk/s320/cubo.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107039253279090402" border="0" /></a></p>
<p>E&#8217; possibile lavorare separatamente su ogni faccia laterale del cubo, e sulle facce superiori o inferiori si possono applicare slideshow di fotografie. Windows ha tentato di riprodurre qualcosa di simile con l&#8217;interfaccia &#8220;Aero&#8221; di Windows Vista&#8230;a voi però giudicare la differenza con questo video comparativo:</p>
<p><center><br />
<object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xC5uEe5OzNQ"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xC5uEe5OzNQ" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object> </center>Bisogna anche aggiungere che Ubuntu ha bisogno di metà dei requisiti di Vista&#8230; <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
In Windows XP comunque non c&#8217;è niente del genere.<big><a title="SICU" name="SICU"></a>Sicurezza</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em><span style="font-style: italic">Windows XP: 6<br />
Ubuntu: 9</span></p>
<p>Ovviamente il voto &#8220;6&#8243; si riferisce al sistema operativo, e non alle decine di programmi anti-qualsiasi cosa che si dovrebbero installare. L&#8217;errore principale di Windows XP è, a mio parere, il fatto che ogni utente sia di default amministratore. Un virus preso su internet può quindi installarsi e modificare il sistema con facilità. In Linux l&#8217;utente può solo modificare la propria home directory, e per installare un programma è sempre richiesta la password di amministratore. Vuoi perchè linux è meno diffuso, vuoi perchè è intrinsecamente più sicuro e rigido nei permessi, sta di fatto che su Linux si può tranquillamente navigare cliccando qua e là sui vari pop-up senza alcun software di protezione, non correndo praticamente il rischio di essere infettati. (Dico &#8220;praticamente&#8221; per prudenza, in un anno di utilizzo continuo a me personalmente non è mai capitato). Windows invece, oltre che di continui aggiornamenti, ha bisogno di una serie di programmi di difesa di terze parti, che, oltre che a non offrire comunque una protezione totale, appesantiscono non poco il sistema stesso. C&#8217;è comunque da dire che, con il service pack 2 si è fatto un gigantesco passo avanti per quanto riguarda sicurezza e stabilità.</p>
<p><big><a title="STAB" name="STAB"></a>Stabilità</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 7<br />
Ubuntu: 8</span></p>
<p>Sfatando il mito secondo cui &#8220;Linux non si impalla mai&#8221;, bisogna riconoscere comunque che i crash sono poco frequenti, dovuti specialmente a software instabile o non ufficiale, e che sono di solito risolvibili con una ricerca in internet. Direi che la frequenza dei crash è comunque inferiore a quella di Windows XP SP2. Il punto è che ho notato, negli utenti meno esperti, che Windows tende a degenerare nel tempo, a causa di continue infezioni di spyware vari, ai troppi programmi installati e magari attivi in background, e al registro i sistema non pulito. Direi comunque che la stabilità è sostanzialmente buona in entrambi i sistemi.</p>
<p><big><a title="GIOC" name="GIOC"></a>Giochi</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 9<br />
Ubuntu: 6</span></p>
<p>Beh, ovviamente tutti i programmi per Windows XP su Linux non girano, e le case produttrici di giochi non hanno giustamente l&#8217;interesse a produrre per una fetta di mercato così di nicchia. E&#8217; comunque vero che ci sono dei programmi molto avanzati, come Cedega (a pagamento) e Wine, che riescono efficacemente a far girare su Linux moltissimi giochi per Windows, spesso anche con prestazioni più elevate. <a href="http://games.cedega.com/gamesdb/">Qui</a> potete vedere la lista dei giochi funzionanti con Cedega. Non è comunque scontato che ogni gioco funzioni bene&#8230;</p>
<p><big><a title="COMP" name="COMP"></a>Compatibilità Hardware</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: 9<br />
Ubuntu: 7</span></p>
<p>Mentre per Windows XP tutte le casi produttrici rilasciano drivers testati e funzionanti, questo non è sempre il caso per quanto riguarda Linux. Due esempi fondamentali: il primo sono i modem USB. Se avete un modem usb, prima di impazzire compratene uno LAN. Il secondo sono le schede video: mentre la Nvidia rilascia buoni drivers, la Ati difetta ancora di qualità, e rende più difficile utilizzare appieno l&#8217;accelerazione video. Altra caratteristica negativa, entrambi i drivers necessitano di una certa esperienza per essere installati. Ovviamente questa non è affatto una colpa da attribuire a  Linux o ad Ubuntu, ma i fatti son comunque questi.</p>
<p><big><a title="PREZ" name="PREZ"></a>Prezzo</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p><span style="font-style: italic">Windows XP: $$<br />
Ubuntu: gratis</span></p>
<p>Non si deve dimenticare che, mentre Windows è un software commerciale, Linux è completamente gratuito e open source. Tutti possono contribuire a migliorarlo e a svilupparlo, ed è possibile, avendone le capacità, vedere cosa ogni singolo programma fa al nostro pc. A me infastidisce moltissimo vedere computer con Windows dove ogni programma deve essere crackato. E&#8217; una sorta di illegalità generalizzata. Personalmente trovo incredibile che dei programmi gratuiti come Gimp (programma di fotoediting) riescano ad arrivare a livello dei programmi più blasonati come Photoshop. E non è l&#8217;unico esempio. Anche la suite OpenOffice riesce a eguagliare, e alcuni dicono a superare, la celebre suite Microsoft Office. Io tendo quindi spesso a perdonare errori nel codice ed eventuali bug dei programmi dicendomi &#8220;cavolo, è gratis, che voglio di più? Sarà corretto nella prossima versione, o me lo correggo io cercando su internet! Forza ragazzi!&#8221; Giustamente però l&#8217;utente medio può a buon diritto pretendere anche qualcosa di più, senza pensare alla legalità o alla filosofia open source.</p>
<p><big><a title="CONC" name="CONC"></a>Conclusioni</big>                               <em><small><small><a href="#SOMM">torna su</a></small></small></em></p>
<p>Beh, dalla mia analisi , sommando i vari punteggi, sembrerebbe che <span style="font-weight: bold">Windows XP vinca 60-59</span>, <span style="font-style: italic">senza pero&#8217; considerare il fattore prezzo</span>. Bisogna infatti ammettere che Windows XP col SP2 è nel complesso un buon sistema operativo, facile da usare per l&#8217;utente meno esperto. Certo è che Linux permette di essere più consapevoli  e di imparare qualcosa di più, ma giustamente nessuno è obbligato a volerlo fare. La grande debolezza di Linux è dovuta, al momento, dalle troppe operazioni che l&#8217;utente inesperto o alle prime armi non sarebbe mai in grado di fare senza un aiuto esterno. Ovviamente queste conclusioni sono totalmente soggettive. Qualche utente ad esempio potrebbe considerare fondamentale la sicurezza, non preoccupandoosi affatto della semplicita&#8217; di utilizzo o di eventuali bug. Diversa sarebbe invece la questione se anzichè Windows XP si fosse parlato di Vista. Il disastroso nuovo sistema operativo, al livello in cui è oggi, insieme all&#8217;uscita per Natale del rivoluzionario KDE 4 (uno dei gestori del desktop linux), potrebbe riportare linux in una posizione di netta superiorità. Staremo a vedere&#8230;</p>
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