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	<title>Macharius Blog &#187; fisica</title>
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	<description>Il vizio supremo è la superficialità. Tutto ciò che si vive fino in fondo è giusto.</description>
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		<title>Oltre la siepe</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 13:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisica]]></category>

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		<description><![CDATA[
A forza di parlare di computer, calcetto, forum, soldatini e via dicendo, mi stavo assuefacendo alla realtà in modo veramente eccessivo. Appena alzato, a &#8220;Uno Mattina&#8221; sento una di quelle notizie che da piccolo mi facevano sobbalzare. Una di quelle notizie che non andrebbero sentite da Luca Giurato. Scoperto un nuovo pianeta, il duecentosessantottesimo, orbitante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://blog.macharius.com/wp-content/uploads/2008/01/cancri.jpg" align="absmiddle" height="300" width="400" /></p>
<p>A forza di parlare di computer, calcetto, forum, soldatini e via dicendo, mi stavo assuefacendo alla realtà in modo veramente eccessivo. Appena alzato, a &#8220;Uno Mattina&#8221; sento una di quelle notizie che da piccolo mi facevano sobbalzare. Una di quelle notizie che <strong>non</strong> andrebbero sentite da Luca Giurato. Scoperto un nuovo pianeta, il duecentosessantottesimo, orbitante attorno alla stella 55 Cancri. Cos&#8217;ha questo di speciale? Beh, che è nella cosiddetta &#8220;zona abitabile&#8221;. Con grave mancanza di fantasia il pianeta in questione è chiamato &#8220;55 Cancri f&#8221;, ed è distante circa 41 anni luce, distanza che, su scala universale, è equivalente a &#8220;dietro l&#8217;angolo&#8221;. Orbita attorno alla sua stella in 260 giorni, ed è grande all&#8217;incirca come Saturno. La sua superficie con tutta probabilità non è solida, ma se avesse una luna, questa potrebbe benissimo avere acqua allo stato liquido. E, in parecchi casi: acqua = vita. Questo mi è sempre bastato a farmi capire quanto tutto il resto appaia ridicolo e insignificante. Se fossimo consapevoli della vastità, se la prospettiva si allargasse, sono sicuro che affronteremmo meglio i nostri problemi. Fin da piccolo ho sempre avuto l&#8217;impressione che si commetta l&#8217;errore di vivere guardandosi le punte dei piedi, dando del noioso o dell&#8217;inopportuno a chi ti dice di distogliere per un attimo lo sguardo da lì. Distogliere lo sguardo è il fine di tutto ciò che mi è sempre piaciuto studiare, un fine che, in una realtà come questa, troppo spesso si assopisce.</p>
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		<title>Life</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 14:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ed eccoci al tanto temuto secondo post su argomenti più che noiosi. Chi legge questo post lo fa a proprio rischio e pericolo, ne va della propria salute mentale&#8230;
Forse molti di voi lo conosceranno già, ma me la sento di rischiare. &#8220;Life&#8221; è un interessante giochetto (la definizione esatta sarebbe &#8220;Automa Cellulare&#8221;) creato negli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt7ZwYGtJoI/AAAAAAAAAg0/aVBzUaBvUYk/s1600-h/life.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt7ZwYGtJoI/AAAAAAAAAg0/aVBzUaBvUYk/s400/life.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106758452612245122" border="0" /></a></p>
<p>Ed eccoci al tanto temuto secondo post su argomenti più che noiosi. Chi legge questo post lo fa a proprio rischio e pericolo, ne va della propria salute mentale&#8230;<br />
Forse molti di voi lo conosceranno già, ma me la sento di rischiare. &#8220;Life&#8221; è un interessante giochetto (la definizione esatta sarebbe &#8220;Automa Cellulare&#8221;) creato negli anni &#8216;60 dal matematico John Conway. A mio avviso questo giochetto può avere molto a che fare con la comprensione dell&#8217;universo&#8230; e ve lo dice un fisico! <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Vi spiego rapidamente come funziona:</p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<p>Si prende una griglia, quadrata o rettangolare, in cui i quadratini hanno solo 2  stati possibili: &#8220;vivi&#8221; (quadratini neri) o &#8220;morti&#8221; (quadratini bianchi). Detto questo, ci sono 2 semplici regole:</p>
<ol>
<li>Una cella morta con esattamente 3 vicini vivi nasce, diventando viva.</li>
<li>Una cella viva con 2 o 3 vicini vivi sopravvive; altrimenti muore (per isolamento o sovraffollamento).</li>
</ol>
<p>Lo scorrere del tempo è segnato dall&#8217;applicazione di queste regole. Ogni volta si riapplicano le regole a tutte le celle, e si passa alla &#8220;generazione&#8221; successiva.<br />
Tutto qua. Semplice no?<br />
Beh, non così tanto. Ingrandendo la griglia, ecco che si scoprono le prime strutture stabili (che non evolvono al passar del tempo), come queste, che son le più semplici:</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt6-CIGtJlI/AAAAAAAAAgc/l6MoEiQCHjQ/s1600-h/tub.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp1.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt6-CIGtJlI/AAAAAAAAAgc/l6MoEiQCHjQ/s320/tub.gif" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106727971229345362" border="0" /></a><br />
<a href="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt699YGtJkI/AAAAAAAAAgU/Js4ww0_T2rg/s1600-h/block.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img src="http://bp2.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/Rt699YGtJkI/AAAAAAAAAgU/Js4ww0_T2rg/s320/block.gif" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106727889624966722" border="0" /></a></p>
<p><center><em><small> <small>(Immagine: Eric Weisstein&#8217;s Treasure Trove http://www.ericweisstein.com/encyclopedias/life)</small></small></em></center>Dopodichè si scoprono le più semplici strutture in gradi di propagarsi intatte. La più semplice è detta &#8220;Aliante&#8221;:</p>
<p><center><br />
<img src="http://pillus.googlepages.com/aliante.gif" /><br />
</center>  <center><em><small> <small>(Immagine: Eric Weisstein&#8217;s Treasure Trove http://www.ericweisstein.com/encyclopedias/life)</small></small></em></center>Se la cosa vi stuzzica, si può andare avanti nella complessità. Ecco un cannone che spara alianti: <center><br />
<img src="http://pillus.googlepages.com/cannonealianti.gif" /><br />
</center>  <center><em><small> <small>(Immagine: Wikipedia)</small></small></em></center>Vi sono poi strutture dinamiche più complesse, dette &#8220;Astronavi&#8221;. Questo ne è un esempio, chiamato &#8220;Drago&#8221;: <center><br />
<img src="http://pillus.googlepages.com/dragon.gif" /><br />
</center>  <center><em><small> <small>(Immagine: Eric Weisstein&#8217;s Treasure Trove http://www.ericweisstein.com/encyclopedias/life)</small></small></em></center>Infine, ci sono strutture che sintetizzano altre strutture, come l&#8217; &#8220;Arca di Noè&#8221; che, se lasciata evolvere, crea una moltitudine di oggetti differenti: <center><br />
<img src="http://pillus.googlepages.com/arcadinoe.gif" /><br />
</center>  <center><em><small> <small>(Immagine: Eric Weisstein&#8217;s Treasure Trove http://www.ericweisstein.com/encyclopedias/life)</small></small></em></center>Nel caso (improbabile, mi rendo conto) in cui vogliate curiosare ancora un po&#8217;, vi rimando a <a href="http://www.bitstorm.org/gameoflife/" target="_blank">questa</a> griglia, dove potete introdurre col mouse un qualsiasi pattern di quadratini e vedere come evolve.<br />
Esiste un programmino multipiattaforma, reperibile <a href="http://golly.sourceforge.net/" target="_blank">qui</a>, in grado di rappresentare su griglie enormi dei pattern assolutamente complessi e incredibili, come quello che ho mostrato nell&#8217;immagine di apertura del post.A questo punto immagino abbiate capito dove voglio arrivare. Aumentando le dimensioni della griglia il sistema diventa caotico, cioè non matematicamente prevedibile. E&#8217; stato poi dimostrato che in Life ci sono strutture in grado di conservare informazione.<br />
Ed eccoci quindi alla domanda fondamentale: è possibile che, aumentando a dismisura la complessità, e riempiendo una griglia larga un numero enorme di quadratini di un pattern casuale, si generino col tempo strutture autoreplicanti e contenenti informazione, cioè <span style="font-weight: bold">vive</span>? A mio avviso sì.<br />
La mia idea (che non è affatto mia, bensì del noto matematico Stephen Wolfram) è che il nostro universo sia qualcosa di molto simile a Life. Partendo da poche semplici regole si è generata una complessità tale da rendere difficilissima la ricerca delle regole stesse. E&#8217; una teoria che dà all&#8217;informatica un&#8217;importanza mai vista prima, e che pone molti degli interrogativi posti in &#8220;Ghost in the Shell&#8221; al livello di serie teorie evolutive. Personalmente, ovviamente anche per via di ciò di cui mi occupo, trovo la cosa enormemente affascinante. Tutto si risolve in una semplice concatenazione:</p>
<p><center> complessità   &#8212;>  chaos  &#8212;>  <span style="font-weight: bold"> vita</span> </center><span style="font-style: italic">La morale di tutto è quindi: guardate Ghost in the Shell!! <img src='http://blog.macharius.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  </span></p>
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		<title>Universo et similia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Aug 2007 14:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Macharius</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Bene&#8230;con questo primo post significativo ho già deciso di ammazzarvi tutti. Il titolo non invoglia, e il contenuto meno che mai. Anyway&#8230;Avrete sicuramente notato quegli scarabocchi bianchi sotto la scritta &#8220;Il vizio supremo..bla bla&#8221;.  Beh, li ho messi lì per una ragione particolare: mi ricordano un bellissimo periodo, quello in cui la fiducia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/RshnJIGtH_I/AAAAAAAAAKA/jyAkvoMQOjI/s1600-h/blakeplus.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_y7TPDZk7rTY/RshnJIGtH_I/AAAAAAAAAKA/jyAkvoMQOjI/s320/blakeplus.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100439984489177074" border="0" /></a></p>
<p>Bene&#8230;con questo primo post significativo ho già deciso di ammazzarvi tutti. Il titolo non invoglia, e il contenuto meno che mai. Anyway&#8230;<br />Avrete sicuramente notato quegli scarabocchi bianchi sotto la scritta &#8220;Il vizio supremo..bla bla&#8221;.  Beh, li ho messi lì per una ragione particolare: mi ricordano un bellissimo periodo, quello in cui la fiducia in quel che facevo era indistruttibile. Senza entrare nei dettagli dirò solo che &#8220;U&#8221; sta per Universo&#8230; Sì, la formula dice &#8220;Universo uguale a&#8230;&#8221;. Ero al secondo anno, e la cosa mi aveva enormemente affascinato. Andando avanti però tutto si complica, e si scopre che quella visione è troppo semplicistica. Si scopre che la realtà non è mai così definita, e pian piano ecco che nascono mille sfumature, maledettissime e imperfette sfumature. Si perde la visione d&#8217;insieme, e tutto si colora di grigio, di un rinunciare a sforzarsi di capire. E&#8217; esattamente il percorso della mia carriera e della mia passione universitaria per la fisica. Contenuto tutto in una formula che non descrive la realtà.</p>
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