Archive for the 'fisica' Category

Oltre la siepe

A forza di parlare di computer, calcetto, forum, soldatini e via dicendo, mi stavo assuefacendo alla realtà in modo veramente eccessivo. Appena alzato, a “Uno Mattina” sento una di quelle notizie che da piccolo mi facevano sobbalzare. Una di quelle notizie che non andrebbero sentite da Luca Giurato. Scoperto un nuovo pianeta, il duecentosessantottesimo, orbitante attorno alla stella 55 Cancri. Cos’ha questo di speciale? Beh, che è nella cosiddetta “zona abitabile”. Con grave mancanza di fantasia il pianeta in questione è chiamato “55 Cancri f”, ed è distante circa 41 anni luce, distanza che, su scala universale, è equivalente a “dietro l’angolo”. Orbita attorno alla sua stella in 260 giorni, ed è grande all’incirca come Saturno. La sua superficie con tutta probabilità non è solida, ma se avesse una luna, questa potrebbe benissimo avere acqua allo stato liquido. E, in parecchi casi: acqua = vita. Questo mi è sempre bastato a farmi capire quanto tutto il resto appaia ridicolo e insignificante. Se fossimo consapevoli della vastità, se la prospettiva si allargasse, sono sicuro che affronteremmo meglio i nostri problemi. Fin da piccolo ho sempre avuto l’impressione che si commetta l’errore di vivere guardandosi le punte dei piedi, dando del noioso o dell’inopportuno a chi ti dice di distogliere per un attimo lo sguardo da lì. Distogliere lo sguardo è il fine di tutto ciò che mi è sempre piaciuto studiare, un fine che, in una realtà come questa, troppo spesso si assopisce.

Life

Ed eccoci al tanto temuto secondo post su argomenti più che noiosi. Chi legge questo post lo fa a proprio rischio e pericolo, ne va della propria salute mentale…
Forse molti di voi lo conosceranno già, ma me la sento di rischiare. “Life” è un interessante giochetto (la definizione esatta sarebbe “Automa Cellulare”) creato negli anni ’60 dal matematico John Conway. A mio avviso questo giochetto può avere molto a che fare con la comprensione dell’universo… e ve lo dice un fisico! :P
Vi spiego rapidamente come funziona:

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Universo et similia

Bene…con questo primo post significativo ho già deciso di ammazzarvi tutti. Il titolo non invoglia, e il contenuto meno che mai. Anyway…
Avrete sicuramente notato quegli scarabocchi bianchi sotto la scritta “Il vizio supremo..bla bla”. Beh, li ho messi lì per una ragione particolare: mi ricordano un bellissimo periodo, quello in cui la fiducia in quel che facevo era indistruttibile. Senza entrare nei dettagli dirò solo che “U” sta per Universo… Sì, la formula dice “Universo uguale a…”. Ero al secondo anno, e la cosa mi aveva enormemente affascinato. Andando avanti però tutto si complica, e si scopre che quella visione è troppo semplicistica. Si scopre che la realtà non è mai così definita, e pian piano ecco che nascono mille sfumature, maledettissime e imperfette sfumature. Si perde la visione d’insieme, e tutto si colora di grigio, di un rinunciare a sforzarsi di capire. E’ esattamente il percorso della mia carriera e della mia passione universitaria per la fisica. Contenuto tutto in una formula che non descrive la realtà.