Archive for the 'attualità' Category

Un voto per il software libero

Gnu

Visto che molti sono nella disperata situazione di non saper che fare della scheda elettorale, tutte le questioni possono essere decisive per far pendere la bilancia. Il software libero potrebbe essere una di queste. Non perchè debba per forza misurare la qualità di un politico, ma perchè dimostra almeno un certo livello di modernità, un certo guardare al nuovo e un’ attenzione alle nuove tecnologie che, in un parlamento anziano come il nostro, spesso viene totalmente a mancare. A questo proposito faccio da eco ai tanti blog che hanno descritto l’iniziativa. Qui è presente la lista di tutti i partiti che candidano persone sensibili al software libero, ordinati per numero di adesioni. Unica nota personale, chissà perchè, la lista non mi ha sorpreso più di tanto. :)

P.S. E questo?? La candidatura di sua maestà me l’ero persa…. o_O

Le 7 piccole differenze

confronto2

Questo era un pontefice.

Per tutti i blogger cyberdissidenti

logo

Chi osa dire che i francesi hanno solo delle pessime idee? :D

L’associazione francese Reporters sans frontières ha dato il via ad una campagna a favore della libertà di espressione su internet. Come ben saprete, vi sono paesi che censurano più o meno selettivamente i siti per loro “scomodi”, impedendone l’accesso con svariate metodologie. Per la precisione, i paesi classificati “nemici di internet” sono Belarus, Burma, Cina, Cuba, Egitto, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita, Siria, Tunisia, Turkmenistan, Uzbekistan, Vietnam. Ci sono comunque altri paesi, come gli USA, che impongono limitazioni più leggere. Una risorsa interessante a tal proposito è questa mappa interattiva sul sito del progetto OpenNet, che permette di ottenere rapidamente le informazioni sui paesi più o meno censuratori.

Inutile dire che sono uno strenuo difensore della libertà di espressione su internet, con tutte le aberrazioni che questa può portare. Internet dev’essere lo specchio del mondo, nel bene e nel male. Per facilitare la vita ai bloggers dei paesi “nemici di internet”, la sopramenzionata associazione francese ha prodotto questa guida per il blogger cyberdissidente (link) – HANDBOOK FOR BLOGGERS AND CYBER-DISSIDENTS – che contiene un sacco di consigli pratici per poter avere un blog “libero” anche negli stati a rischio, utilizzando TOR (per nascondere il proprio indirizzo ip su intenet), Privoxy (per filtrare i dati inviati in rete) e la crittografia asimmetrica (per scrivere e ricevere messaggi crittati), tre metodi che io stesso utilizzo abbastanza di frequente. Scaricate e diffondete il manuale. Un po’ di sana educazione in ambito privacy su internet non farà male neanche a noi. Viva la rete!

P.S. prossimamente ho intenzione di scrivere qualche noiosissimo tutorial su come usare queste tecnologie, perciò sperate che il mio blog venga censurato prima che ciò accada… :D


Il turpe popolo dei blog

Aprendo Pollycoke mi sono imbattuto in questo interessantissimo post. Per noi, popolo dei blog, l’apparire è più importante dell’ essere, noi usiamo il blog per prostituirci, per soddisfare desideri sessuali, noi usiamo il blog perchè non siamo riusciti a partecipare ai reality, o perchè quelli in televisione non ci bastano.

L’informazione è in mano a persone che non sanno di cosa stanno parlando, che non sanno che la rete è solo condivisione, e condivisione vuol dire poter accedere a notizie vere, false, faziose, violente, utili o meno utili, ma il più delle volte libere, e non moderate dal “chi striscia non inciampa” di turno. La TV è già morta, è solo questione di tempo e ce ne accorgeremo. Quelle del filmato son solo mummie ignoranti e spaventate. Le seppelliremo.

Il sergente nella neve

Il potere delle parole, me lo stavo dimenticando. Due ore non interrotte da pubblicità, solo per ricordare e far riflettere, e per chiedersi: “Tutto questo per cosa?”. Espressività e semplicità, proprio come per i duemila morti del Vajont. E, come quelli, forse anche tutti quegli italiani scomparsi nella neve dopo stasera riposeranno più tranquilli. Al maestro.

I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.

Mario Rigoni Stern

Zuffe

Forse non ho ancora ben capito come funziona questo paese…Oggi, mentre navigavo un po’ in internet per cercare la mia dose di informazione quotidiana, il mio umore ha subito un lento ma costante tracollo. Per coloro che ancora non lo sanno, Beppe Grillo ha lanciato dal suo blog l’idea delle liste civiche, le quali, per essere da lui approvate, dovranno sottostare a determinate regole di trasparenza. Come per il V-day, ci sono state valanghe di osservazioni, critiche, repliche e controrepliche che mi hanno non poco nauseato:

Leggi il resto…

V-day. E oltre l’infinito.

Il famigerato V-day è arrivato, e a quanto pare ha avuto successo. A Torino la fila è stata colossale e i moduli non sono bastati, così come gli autenticatori. L’obiettivo delle 50.000 firme è stato raggiunto con una facilità impressionante. Si attendono ancora i dati ufficiali, ma nel pomerigggio le firme erano già 250.000 secondo Repubblica.

Leggi il resto…

Vergogna italiana


Immagine: www.lavoce.info

Appena ho visto questo grafico mi è ritornata alla mente l’idea di stracciare la scheda elettorale…Trattasi di un articolo di Giovanni Mastrobuoni e Alessandro Barbarino tratto da lavoce.info sugli effetti dell’indulto. Si può notare l’effetto sia sulla sicurezza (impennata di rapine nel grafico) sia sul sovraffollamento delle carceri: “[..] Prima dell’indulto del luglio 2006 la popolazione carceraria italiana era pari a 60mila persone. Grazie all’indulto ne sono state liberate circa 26mila. Ma a giugno 2007, ultimo dato disponibile, si era già tornati alla capienza regolamentare delle carceri, e cioè 43mila detenuti. Tra pochissimo, dunque, si riproporrà il problema del sovraffollamento. [..]”
(Il testo integrale è disponibile sul sito www.lavoce.info)

Consiglio di leggere anche questo post.

Più che mai: Vaffa-Day!!

8 settembre: V- Day



Dato che l’8 settembre si avvicina, anch’io voglio dare il mio umilissimo (e forse inesistente) contributo a questa iniziativa, ancora da troppo pochi conosciuta.
Per quelli che ancora non lo sanno, l’idea del V-day è nata dal blog di Beppe Grillo, e penso possa essere un’iniziativa totalmente trasversale. I politici non c’entrano e non devono entrarci. Si chiedono principalmente le seguenti cose, riassunte in una proposta di legge consegnata da Grillo in Cassazione:

  • Nessun cittadino italiano può candidarsi al parlamento se condannato in via definitiva. Se viene condannato in primo o in secondo grado viene sospeso in attesa di giudizio finale
  • Nessun cittadino italiano può essere eletto al parlamento per più di 2 legislature
  • Reintroduzione del voto di preferenza: i cittadini scelgono i loro candidati

Leggi il resto…

Per quanto riguarda il primo punto: ricordo che in parlamento abbiamo 25 condannati in via definitiva per i reati più disparati che per legge non potrebbero fare i bidelli in una scuola elementare, e ricordo che l’indulto, la legge più impopolare degli ultimi 10 anni, è stata votata dalla maggioranza più bulgara che si sia mai vista in parlamento. Risulta che oltre 60 parlamentari abbiano tratto beneficio dall’indulto. Cioè praticamente se la sono votata per sè. E’ ora di dire basta al malcostume italiano, di destra o di sinistra che sia. Per farsi un’idea consiglio a questo proposito di guardare questo video di Marco Travaglio, la cui parte finale è particolarmente divertente.
Il secondo punto penso che sia di ben difficile applicazione ma, essendo valido retroattivamente, se fosse applicato mi permetterebbe di fare parecchie risate. In Italia alla fine abbiamo stirpi di politici che da 30 anni la fanno da padroni, alcuni a quanto pare persino immortali. :)
Il terzo punto sanerebbe un’altra vergogna: in Italia, con questa legge elettorale, una manciata di persone decide la composizione di tutto il parlamento, potendo inserire amici e pregiudicati.

In sintesi, il messaggio che deve passare è: Vaffanculo!!