Umile Guida all’installazione: Ubuntu Gutsy Gibbon – Parte II

Rieccoci per la seconda parte di questa noiosissima e dubbia guida…in questa parte spiegherò come configurare la vostra Ubuntu già installata per avere un pc capace di fare tutto ciò che ci si aspetta: leggere mp3, leggere e scrivere documenti office (sigh) masterizzare dischi, navigare in internet, chattare su msn (ri-sigh), editare foto, parlare con skype, e chi più ne ha più ne metta. Prevalentemente non userò metodi grafici, ma la cara e vecchia linea di comando. In questo modo si imparerà anche qualcosina, e risulterà persin più semplice seguire la guida. I folli mi seguano.


Indice

Disclaimer e Licenza

Per chi non avesse letto la prima parte della guida:
Io non mi considero affatto un esperto, ma uno smanettone di media-bassa lega, per cui, se volete seguire questa guida lo fate a vostro rischio e pericolo. Non risponderò in nessun caso di perdite di dati, danni software e/o hardware, malattie rare, esaurimenti nervosi o perdite improvvise di virilità derivanti dall’utilizzo di questa guida o da pagine da essa linkate. Prima di fare qualsiasi cosa, fate una copia di backup di tutti i vostri dati in un supporto esterno. Se non lo fate siete consapevoli di poterli perdere in ogni momento. Punto.
Altro appunto: la guida è scritta per principianti, quindi non esaustiva. Prego gli addetti ai lavori di perdonarmi se la trovano incompleta in qualche sua parte. Se avete bisogno di guide più complete fate riferimento alla documentazione ufficiale di Ubuntu (guardate fra i link nella sidebar).
Per quanto riguarda la licenza, fa fede la licenza della prima parte della guida.

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Un po’ di teoria: come si installano i programmi su Linux?

Rimanendo nell’ottica di essere un minimo coscienti di quello che si sta per fare, un po’ di teoria è d’obbligo. Dare semplicemente comandi da copiare-incollare non sarebbe a mio giudizio così utile. Vediamo quindi come si installano i programmi su Linux.
In primo luogo, per chi non lo sapesse, i files di estensione .exe sono eseguibili Windows, e perciò non funzioneranno su Linux. I programmi installabili si trovano invece in due principali formati:

  • Pacchetti sorgente da compilare, con estensione .tar.gz (ad esempio “skype.tar.gz”). Questi pacchetti vanno compilati sul vostro pc e la procedura per farlo non sempre è lineare e priva di problemi. Non mi occuperò qui di questo tipo di installazione.
  • Pacchetti precompilati per la propria distribuzione che, per Ubuntu, hanno estensione .deb (ad esempio “skype.deb”)

Dedichiamoci ai pacchetti precompilati. L’installazione di questi pacchetti è in linea di principio molto semplice. Se si è scaricato il pacchetto deb sul proprio pc, per installarlo basta aprire il file manager (Risorse->Home), e fare doppio clic col tasto sinistro, proprio come si trattasse di un file exe. L’installer si preoccuperà di verificare che tutte le dipendenze siano soddisfatte, cioè che quel pacchetto non abbia bisogno di altri pacchetti, e visualizzerà una breve descrizione del pacchetto che si sta installando. Per procedere all’installazione vi verrà chiesta la vostra password (quella che avete inserito nell’installazione). Il programma così installato apparirà magicamente nel menù “Applicazioni”, sotto la voce appropriata.

Alternativamente, per i puristi, il pacchetto può essere installato tramite terminale (apritelo tramite Applicazioni->Accessori->Terminale), dando il comando:

sudo dpkg -i nomepacchetto.deb

In verità spesso il pacchetto si trova già a dispozizione in un “repository” di pacchetti online, e non si avrà bisogno di scaricarlo manualmente sul proprio pc, in quanto Ubuntu penserà da sola a scaricarlo e a installarlo. Per far questo si userà il comando “apt-get”, il cui utilizzo sarà spiegato in dettaglio più avanti.

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Restricted drivers manager

Alla partenza del sistema operativo è probabile che vengano identificate periferiche che, per funzionare correttamente o, più comunemente, per funzionare meglio, hanno bisogno di drivers non liberi, spesso rilasciati dalla casa madre della periferica. Questo è il caso per quanto riguarda le schede video Ati e Nvidia, varie schede wireless, etc…

Il mio consiglio è di cliccare sull’icona del lucchetto in alto a destra, e di abilitare tutti i drivers con restrizioni “checkando le relative caselline”, se appartenenti alle categorie sopra elencate. I nuovi drivers verranno auomaticamente scaricati e installati. In futuro sarà sempre possibile rivedere i settaggi andando su Sistema->amministrazione->gestore drivers con restrizioni.

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Aggiunta repository non ufficiali

Per installare i programmi di cui parlerò tra breve è necessario dire a Ubuntu dove poter reperire i pacchetti. I repository (cioè i database di pacchetti online) ufficiali di Ubuntu non contengono infatti tutti i programmi di cui abbiamo bisogno (spesso per ottime ragioni). Occorre quindi aggiungere dei repository non ufficiali. Questo può esser fatto, come sempre, tramite comoda interfaccia grafica tramite Sistema -> amministrazione-> gestore pacchetti Synaptic, oppure tramite shell dei comandi (o terminale).
Il terminale sarà il vostro amico nel corso della presente guida. Lo troverete in Applicazioni->Accessori. Una volta aperto potrete inserire comandi ed eseguirli premendo invio. Attenzione: le usuali combinazioni di tasti Ctrl+C = “copia” e Ctrl+V = “incolla” non valgono all’interno del terminale. Potete usare a tal scopo il comodo tasto destro del mouse, oppure le combinazioni Shift+Ctrl+C = “copia” e Shift+Ctrl+Ins= “incolla”.
Altra avvertenza sull’uso del terminale: quando vi verrà richiesta la password dopo aver dato un comando “da amministratore”, mentre la digitate non vedrete il cursore avanzare nè vedrete i soliti asterischi, ma questo è perfettamente normale. Si tratta di una misura di sicurezza; in questo modo un possibile “spione” non può rendersi conto neanche della lunghezza della vostra password. Se vi viene richiesta la password digitatela normalmente e premete invio, il terminale è comunque attento a quel che scrivete.

Aprite quindi il terminale, che si va a incominciare.

Prima di tutto facciamo una copia di backup del file che stiamo per modificare, che non si sa mai. Digitate il seguente comando e date invio:

sudo cp -p /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list_backup


questo comando(”cp”= “copy”) fa una copia di sicurezza del file contenente la lista dei repository, e la chiama “sources.list_backup”.
Digitate quindi il seguente comando (leggete la spiegazione prima di premere invio)

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Cerchiamo di capirne il significato.
“gedit” è semplicemente un editor di testi (come il notepad di Windows per intenderci). Con questo comando stiamo dicendo: voglio editare con il mio editor “gedit” il file di testo “sources.list” che si trova nella cartella /etc/apt/ . Il tutto è preceduto dal comando “sudo” (”super user do”, cioè “esegui come amministratore”), poichè solo l’amministratore ha i permessi per cambiare i repository (un qualsiasi utente potrebbe altrimenti aggiungere i suoi personali repository e fare installare programmi potenzialmente dannosi). Generalmente quasi tutti i files e le directory esterne alla propria home directory (/home/nomeutente) non sono scrivibili da un utente normale; per agire su di essi è sempre necessario far precedere da “sudo” ogni comando.
Ora possiamo dare invio. Vedremo aprirsi l’editor di testo e il file contentente gli indirizzi di tutti i repository di pacchetti di Ubuntu, una riga per ciascun repository, con qualche evidente descrizione informativa.
Per aggiungere i nostri repository andiamo al fondo del file e copiamo-incolliamo la riga seguente:

deb http://packages.medibuntu.org/ gutsy free non-free

Dopodichè aguzziamo la vista, e tra le numerose e incomprensibili righe del file, cerchiamo le seguenti, e togliamogli da davanti, se lo troviamo, il simbolo “#”, cancellandolo:

#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse

Per esempio, la prima riga dovrà apparire così:

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe

Spiegazione rapida: il simbolo “#” indica un commento; la riga che inizia per “#” non sarà letta dal gestore di pacchetti, e il repository corrispondente non sarà quindi attivato. Per procedere occorre quindi togliere i simboli “#” dalle righe corrispondenti ai repository che si vuole attivare.

Salviamo il file e chiudiamo.

Ora bisogna “dare la fiducia” al nuovo repository aggiungendo la sua “chiave di sicurezza” alle nostre chiavi fidate. Questo lo si fa con il seguente comando (copiatelo e incollatelo tale e quale):

wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -

Fatto! Il nuovo repository è aggiunto. D’ora in poi Ubuntu sarà in grado di scaricare e installare i programmi dalla nuova fonte.
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Aggiornamento del sistema

La potenza di Ubuntu sta anche nel fatto che l’aggiornamento comprende non solo il sistema operativo in sè, ma anche tutti i programmi installati in esso. Con un solo comando è quindi possibile fare l’upgrade di openoffice, acrobat reader, etc etc…

I comandi da dare sono sempre 2. Il primo fa leggere a Ubuntu la lista dei pacchetti disponibili in rete, ed è

sudo apt-get update

il secondo, che esegue l’upgrade, è

sudo apt-get upgrade

il significato di “sudo” lo conosciamo già, ovviamente solo l’amministratore ha il privilegio di effettuare aggiornamenti. Apt-get è il programma che si preoccupa di scaricare da internet i pacchetti. Dopo basta indicare l’opzione da eseguire: “update” per guardare quali sono i pacchetti disponibili, “upgrade” per aggiornare tutti i pacchetti per cui è presente nei repository una versione più nuova di quella installata. E’ sempre consigliato eseguire entrambi i comandi in quest’ordine. Diamo quindi i 2 comandi. Dopo aver dato il secondo vi verrà chiesta una conferma in stile (S/N), rispondiamo ovviamente “S” e premiamo invio. Aspettiamo fiduciosi che tutti i pacchetti vengano scaricati e aggiornati (se si tratta di una nuova installazione può volerci parecchio tempo).

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Installazione supporto alla lingua italiana

Appena installato, Ubuntu apparirà metà in italiano e metà in inglese. Occorre quindi andare in Sistema->amministrazione->supporto lingue e inserire la propria password. Cercate “italian” nella lista dei linguaggi, “checkate” la casella corrispondente e date ok. Verranno scaricati e installati i vari supporti lingue per tutti i programmi installati. Questa operazione va ripetuta ogni volta che installate un nuovo programma per cui si vuole il supporto lingue.
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Installazione Flash Player plugin per Firefox, java, vlc e codec video

Per installare il plugin flash per il browser, vlc, java e i codec video in una sola volta date il seguente comando:

sudo apt-get install flashplugin-nonfree vlc ubuntu-restricted-extras gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-plugins-ugly w32codecs

“install” è ovviamente l’opzione di apt-get per installare i programmi. Digitate la password, date “S” alla richiesta di conferma e attendete il completamento.
L’installazione di Java richiederà di accettare una licenza: a tal scopo apparirà una schermata blu, e occorrerà accettare la licenza spostandosi con le frecce e dando invio.
Dopo aver lasciato terminare l’operazione, troveremo vlc nel menù applicazioni-> audio e video, e visualizzeremo correttamente i filmati flash in Firefox.

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Abilitazione della riproduzione dei DVD

Note: Illegal in U.S. and some other countries, please verify are are allowed to do so before continuing. (Illegale negli stati uniti e in altri paesi, verificare prima di continuare)

Per poter riprodurre correttamente i DVD date i seguenti comandi uno alla volta:

sudo apt-get install libdvdread3
sudo /usr/share/doc/libdvdread3/install-css.sh

Se ottenete un errore tipo “C compiler cannot create executables” date questo comando e poi riprovate:

sudo apt-get install build-essential

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Installare aMSN per chattare

La versione di aMSN che si trova nei repository di Ubuntu non è a mio giudizio granchè funzionale. Personalmente io installo sempre la versione di sviluppo. Per farlo occorre scaricare il file “fixamsn.sh” da questo post su UbuntuForums (per scaricarlo bisogna iscriversi, dai, fatelo, prima o poi vi servirà :) ). Salvatelo nella vostra home (altrimenti il seguente comando non lo troverà), poi apreite il terminale e digitate:

bash fixamsn.sh

Appariranno un sacco di scritte incomprensibili mentre lo script farà tutto il lavoro per voi. Al termine apparirà un rassicurante “done!” che vi avviserà che potete godervi la vostra fiammante versione di aMSN direttamente del menù applicazioni-> internet.

Un plugin che io installo sempre è “ColoredNicks”, e consente di vedere i nick colorati come il “Plus!” di live messenger, eliminando dai nomi utente tutti quei noiosi tags [/c][b=stocavolo], etc etc…Per installarlo innanzitutto scaricate il file zip da qua (Occhio, il tasto download è in fondo alla pagina, sotto il banner, a volte il link muore). Scaricatelo sempre nella vostra home directory, dopodichè date i seguenti comandi da terminale, sempre uno alla volta:

unzip ColoredNicks\ 0.3.1.zip
cp -r ColoredNicks .amsn/plugins

ora avviate amsn da applicazioni->internet, accedete al vostro account checkando la casellina “memorizza profilo utente”, andate su account-> seleziona i plugin, fate clic su “colored Nicks” e poi cliccate su Carica. Chiudete e uscite da amsn. Quando rientrerete (controllate che sia sempre checkato “memorizza profilo utente”) vedrete i nick colorati in tutto il loro splendore :)
Consiglio anche di impostare la skin da account->seleziona la skin, e usare la skin di Kubuntu, la trovo parecchio più guardabile.

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Abilitare la riproduzione mp3 e installazione dei lettori

Per abilitare la riproduzione degli mp3 e installare il lettore audio Amarok date il comando:

sudo apt-get install libxine1-ffmpeg amarok

Dopodichè amarok sarà a vostra disposizione in applicazioni->Audio e video
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Installazione Acrobat Reader

Per installare acrobat reader date il comando:

sudo apt-get install acroread

et voilà! Vi state abituando eh? :)
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Installazione aMule

La versione di aMule presente nei repository presenta alcuni fastidiosi bug. Consiglio quindi, come per aMSN, di installre la versione di sviluppo reperibile qui. Scegliete la versione con il numero più alto (il numerone dopo la scritta “svn”), e scaricate i 2 pacchetti precompilati “amule~svn-blabla..” e “amule-common~svn-blabla..” nella vostra home.
Prima di tutto occorre installare qualche pacchetto di cui aMule abbisogna per funzionare
Aprite quindi un terminale e date il comando:

sudo apt-get install libcrypto++6 libgeoip1 libwxbase2.8-0 libwxgtk2.8-0

Ora occorre installare i pacchetti di aMule prima scaricati. Per farlo date i 2 comandi sotto:

Nota utile: per scrivere i nomi dei pacchetti scrivete le prime lettere (es:”amul..”) e premete ripetutamente TAB; il terminale cercherà di autocompletare il nome del file, in modo da non dovervi far fare la fatica di copiare il nome esatto del pacchetto in questione. Se ci sono più nomi di files che iniziano in quel modo, questi vi verranno elencati alla pressione del TAB. In questo caso continuate ad aggiungere lettere a premere TAB fino a che la scelta diventa unica.

sudo dpkg -i amule-common~svn-blabla...
sudo dpkg -i amule~svn-blabla...

et voilà! L’ultima versione di amule è adesso a disposizione nel menù applicazioni-> internet.
Qualche dettaglio sulla configurazione:

Andate su risorse->home e create una cartella dove volete salvare i vostri files scaricati e condivisi (es. “incoming”, “amule”, etc).

Appena avviato amule, andate su preferenze. Nella scheda “connessione”, se avete una adsl normale, limitate l’upload a 20K/s, e alzate il download a piacere.
Nella scheda “Server” premere il pulsante “lista” e inserite le righe seguenti:

http://gruk.org/server.met.gz
http://peerates.net/peerates/certifiedservers.met
http://peerates.net/peerates/trueservers.met

togliere la spunta dalle caselle “Aggiorna Lista server quando ci si connette ad un server” e “Aggiorna lista server quando un client si connette”. Checkare “usa sistema di priorità..”, “connessione sicura” e “usa controllo intelligente…etc”.

Nella scheda “cartelle”, cambiare la directory dei files scaricati (non temporanei), selezionando tramite “sfoglia” la cartella precedentemente creata per i vostri files di aMule. Tutti i files completati verranno posizionati in quella cartella.
Nella scheda “Sicurezza” controllate che siano checkate “Utilizza offuscamento per le connessioni in uscita” e “Nessuno” sotto a “Chi può vedere i miei files condivisi”. In basso inserite questo URL per il filtraggio IP:

http://emulepawcio.sourceforge.net/ipfilter.dat

e cliccate su “aggiorna ora”. Attendete che scarichi la lista dei flitri.

Salvate le impostazioni, fate clic col tasto destro su un server qualunque e selezionate “rimuovi tutti i server”. Nel campo “server” controllate che ci sia l’indirizzo seguente:

http://gruk.org/server.met.gz

dopodichè cliccate sul tastino verde play, a sinistra. Ora potete connettervi e godervi il vostro sfavillante aMule!

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Installazione Skype

Per installare Skype andate in questa pagina web sul sito ufficiale e scaricate la versione per Ubuntu. Salvatela nella vostra home e date il comando di installazione

sudo dpkg -i (nome del pacchetto scaricato, cambia sempre)

per non dover scrivere tutto il nome del pacchetto, provate a scrivere solo le prime 3-4 lettere e a premere il tasto “tab”…vedrete! :)
Skype sarà quindi installato e lo troverete in Applicazioni->Internet

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Configurazione effetti grafici: cubo desktop, finestre gommose, etc…

Ammesso che abbiate una scheda grafica Nvidia o Ati, date il seguente comando

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Andate in Sistema-> preferenze->aspetto->effetti visivi e scegliete “personalizzato”. Se riceverete un errore vorrà dire che la vostra scheda video non è correttamente configurata o non ha l’accelerazione 3D (per schede nvidia sono richiesti i drivers con restrizioni attivati).
Se tutto va a buon fine, cliccate sul tasto “preferenze”. Apparirà la schermata di configurazione degli effetti grafici. Cliccate su General options->desktop size e impostate:

Dimensioni virtuali orizzontali: 4
Dimensioni virtuali verticali: 1
Numero di desktop: 1

Cliccate su “indietro” (in basso a sx), poi, scorrendo in basso, abilitate “cubo desktop” (dare la conferma al messaggio per disattivare la muraglia di desktop), abilitate “ruota cubo” e , ancora più in basso, abilitate “finestre tremolanti” e “riflesso del cubo”.

Per ruotare il cubo vi basterà premere ctrl+alt+ tasto sx del mouse e trascinare. Bello eh? :)
Per cambiare desktop ruotando il cubo potete usare ctrl+alt+ frecce dx/sx

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Installazione GoogleEarth

Basta un semplice

sudo apt-get install googleearth

e ve lo ritrovate in applicazioni-> internet.

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Leggere e scrivere i documenti Office

Per questo avete già installata la suite Openoffice. Potete trovare gli equivalenti in Applicazioni->Ufficio:

Word->OpenOffice Word Processor
Excel->OpenOffice Foglio di calcolo
PowePoint ->OpenOffice Presentazione
Access -> OpenOffice Database

Vi consentiranno di leggere e scrivere (con qualche sporadico errore) i formati doc, rtf, xls, etc. Se non avete bisogno di importare/esportare documenti da Office, il consiglio è di usare i formati nativi di OpenOffice (ods, odt, etc…).

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Masterizzare Cd e DVD

Il programma di masterizzazione opensource secondo me meglio riuscito è “K3B”. Permette di scrivere su qualsiasi supporto e di creare CD audio, video, DVD, etc…per installarlo con il supporto mp3 basta dare:

sudo apt-get install k3b libk3b2-mp3

Ve lo ritroverete in Applicazioni->Audio e Video. Provatelo, merita.

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Altri programmi utili e divertenti

Il primo programma utile è il famose “GIMP”, editor di fotografie quasi al livello di Photoshop. Una volta abituati all’ interfaccia a più finestre risulta veramente potente. per installarlo:

sudo apt-get install gimp

Lo troverete poi in Applicazioni->Grafica.

Mai più senza argomenti quando siete soli con una ragazza a guardar le stelle! Stellarium, un bellissimo e suggestivo planetario open-source, viene incontro ai vostri baccagliamenti :) . Le ragazze sono a portata di un semplice:

sudo apt-get install stellarium

Lo ritroverete in Applicazioni->Baccaglio… no, scherzo, :) ovviamente in ->Istruzione

Per quanto riguarda i giochi semplici antistress, io vi consiglio di provare il mitico Frozen Bubble e l’intramontabile lBreakout. Per installarli:


sudo apt-get install lbreakout2 frozen-bubble

..e buon divertimento!

Se la guida vi è stata utile in qualche sua parte, scrivetelo!! Ciaoz!

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19 Responses to “Umile Guida all’installazione: Ubuntu Gutsy Gibbon – Parte II”


  1. 1 claudio

    faccio parte dell’equipe!! Io faccio i casini e lui me li aggiusta…grazie a me è diventato un vero esperto!!! Scherzi a parte. Trovo molto utile il tutorial, veramente una gran bella idea! Macharius ha dimostrato, con la sua disponibilità e voglia di sbattersi, che il concetto di open sources e condivisione libera in rete è raggiungibile, se c’è volontà e voglia di confrontarsi con situazioni nuove!
    Detto questo vorrei aggiungere una cosa riguardo amsn…a me è capitato di dover settare le preferenze in quanto non riuscivo ad aprire i link che mi mandavano e ad aprire la posta da amsn…
    Ora non ho i settaggi sotto mano, ma non è difficile…

    GRANDE PAOLO, CONTINUA COSÌ!

  2. 2 Federico

    Ritorno a Slackware, ritorno al potere!

  3. 3 Macharius

    Noooo! Slackware no!! vedere qua: :D

    http://www.lamentazioni.org/2006/uno_in_particolare/slackware/

    Invece, zitto zitto ho installato Centos…potente…

  4. 4 Macharius

    Aggiunte patch e bugfixes! Grazie Claudio per il testing! ;)

  5. 5 Baby

    Non ho letto la guida, ma mi è caduto l’occhio sulla sezione dedicata a Stellarium…ma pensa te che furbone! Meglio portare le ragazze a vedere le stelle VERE, non quelle fasulle…oddio, farai tutto dal pc prima o poi, anche le funzioni vitali…siiiigh che futuro grigio! :P

  6. 6 Claudio

    Le stelle al bivacco san camillo…che ricordi…però stellarium è figoooo…chi ha una ragazza frettolosa come la mia sa che guardare le stelle davanti allo schermo piuttosto che sdraiati in un sacco a pelo in montagna può risolvere un casino di problemi logistici…

  7. 7 Macharius

    @Baby:

    ehm…veramente ERA per portare le ragazze a vedere le stelle vere…con Stellarium uno impara i nomi delle stelle e ha argomenti baccagliatori… :) leggiamo le guide con più attenzione, specialmente in queste parti fondamentali! :D

  8. 8 Baby

    Eh eh, sai che mi faccio prendere da queste cose…e comunque lo so che prima o poi le stelle me le farai vedere da stellarium! Volevo mettere le mani avanti ecco :)

  9. 9 Baby

    Mmm…ho provato ad installare Acorbat Reader, ma mi dice che è impossibile (ho usato anche il tab!)
    Attendo spiegazioni :)

  10. 10 Macharius

    mmm…hai seguito la parte “aggiunta repository non ufficiali?” se si’, copiami-incollami l’errore! :P

  11. 11 Edoardo

    Ciao e complimenti x la guida!s
    sto pensando di passare da winzoz a ubuntu e questa guida capita a FAGIUOLO!
    una cosa sola non ho capito benissimo…
    hai aggiunto le repository non ufficiali, cioè i pacchetti che comprendono altri programmi che non sono inclusi in quelle ufficiali.
    Ma se, ad esempio, io voglio installare un programma che non è presente neanche in quelle non ufficiali? opera ad esempio c’è? (lo preferisco a firefox)
    grazie per aiutare anche gli ignoranti come me!

  12. 12 Edoardo

    ah scusa, l’ultima cosa…ma non è più semplice per un pirla come me usare synaptic invece che tutte quelle stringhe? o il risultato è differente/non riesce?

  13. 13 Macharius

    Ciao Edoardo!
    Dunque, con ordine, scrivo la procedura generale, così può essere d’aiuto anche ad altri:

    1) Per installare un programma, prima di tutto si controlla che non esista nei repository già abilitati. Non volendo descrivere la procedura da linea di comando, la maniera più semplice per farlo è andare in Sistema->Amministrazione->Gestore pacchetti synaptic, e, tramite la funzione “Cerca”, individuare se il pacchetto è già presente. In questo caso lo si può direttamente installare da synaptic, oppure da linea di comando con il solito:


    sudo apt-get install (nomeprogramma)

    2) Se il pacchetto non è presente nei repository abilitati, la cosa migliore agli inizi è una bella ricerca su google tipo “opera ubuntu gutsy installation”, che sicuramente indicherà quali repository aggiungere alla lista per installare il pacchetto desiderato, e il relativo comando per “dar fiducia” al repository (vedi guida).

    3) Se non esiste nessun repository per ubuntu che contenga quel pacchetto, è comunque possibile cercare sul sito del produttore, oppure su siti quali getdeb.com, se è presente il singolo pacchetto con estensione .deb. In questo caso, dopo aver scaricato il file, lo si installa con un semplice doppio clic.

    4)Ultimo caso sfortunato, se non esiste un pacchetto deb precompilato per ubuntu, è ancora possibile cercare sul sito del produttore se esiste il pacchetto sorgente da compilare, di estensione .tar.gz. Nel caso servisse scriverò un tutorial su come effettuare questo tipo di installazione, che agli inizi può risultare più complessa.

    Nel caso specifico di Opera (ottimo browser, concordo con te, peccato che sia poco supportato):

    Occorre attivare nella lista dei repository (il file sources.list indicato in guida) , cioè eliminare il simbolo “#” dalla seguente riga:

    #deb http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner

    dopodichè dai in sequenza i comandi:

    sudo apt-get update
    sudo apt-get install opera

    et voilà! ;)

  14. 14 Macharius

    Ciao! per rispondere alla seconda domanda:
    Il risultato è il medesimo, ma, come ho indicato all’inizio della guida, vuoi per semplicità (dopo un po’ ci si rende conto che alla fine è davvero più semplice), vuoi per il fatto che è più semplice dare comandi invece di dire “clicca su ok in alto a destra”, etc, preferisco usare la cara e vecchia linea di comando dove possibile… ma, ovviamente, è questione di gusti…a livello pratico è lo stesso ;)

  15. 15 Edoardo

    Ok adesso è tutto decisamente più chiaro!

    Penso proprio che il carrettino che ho a casa (un celeron 1.7 con 512 mb di ram) lo farò diventare un ubuntiano!
    Ho visto che bene o male per la gran parte dei programmi che uso c’è la corrispondente in ubuntu quindi…
    Quasi quasi però aspetto la release della 8.04…mancano solo 10 giorni!
    grazie ancora!

  16. 16 Macharius

    Sì, a questo punto conviene aspettare la Hardy, appena uscirà vedrò di aggiornare la guida! Molte parti comunque rimarranno ugualmente valide…

  17. 17 nedo

    che tipo di commento devo fare

  18. 18 sprachcaffe

    Perché questo Web site non hanno altro supporto di lingue?

  19. 19 federaldo

    Grazie infinitamente di cuore!!!! senza questa guida ero perduto!!!
    wow!!!che ficata sto linux!!!!

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