Aprendo Pollycoke mi sono imbattuto in questo interessantissimo post. Per noi, popolo dei blog, l’apparire è più importante dell’ essere, noi usiamo il blog per prostituirci, per soddisfare desideri sessuali, noi usiamo il blog perchè non siamo riusciti a partecipare ai reality, o perchè quelli in televisione non ci bastano.
L’informazione è in mano a persone che non sanno di cosa stanno parlando, che non sanno che la rete è solo condivisione, e condivisione vuol dire poter accedere a notizie vere, false, faziose, violente, utili o meno utili, ma il più delle volte libere, e non moderate dal “chi striscia non inciampa” di turno. La TV è già morta, è solo questione di tempo e ce ne accorgeremo. Quelle del filmato son solo mummie ignoranti e spaventate. Le seppelliremo.
Visitate il mio blog: io a differenza di Pollycoke magnifico i miei lettori invece di offenderli!
Viva l’eremo del viandante!
Auff, finalmente ho domato il CSS! Al terzo tentativo di postare l’intervento… -_-’
@Fede: la discussione viva o abbasso Pollycoke ormai c’è già stata in tutte le salse, ma qui Pollycoke non c’entra nulla, l’ho linkato per dovere di cronaca…per quanto mi riguarda, spesso mi diverte.
Federico, guarda che pollycoke la pensa come te eh… è Vespa quello che ha offeso i blogger! giusto per dire ^^
In effetti l’ho scritto in modo ambiguo…davo per scontato che si seguisse il link, eheh…
Mio ddio!!! Ma questi vecchi tronchi rinsecchiti non hanno capito niente, non solo Vespa che, come ha detto lui, probabilmente risale al Medioevo, ma anche quei tre imbecilli che parlavano come esperti in materia….no comment O_O
Quoto in pieno l’intervento di Macharius. Chi ha paura della libera informazione? Libera non nel senso di necessariamente obiettiva, ma verificabile per lo meno. L’informazione in TV e nei giornali è per sua costituzione non attendibile, perchè spesso è difficile rintracciare l’intero percorso, dalle fonti all’emissione d’informazione verso il pubblico per mezzo dello schermo. In TV e nei giornali l’informazione è confezionata su misura dell’utente e della sua tipologia. Per cui su La Stampa mio padre troverà informazioni (propaganda?) adatte al suo credo, alle sue idee, alla sua professione, alla sua idea di società, alle sue paure e ansie. Idem per altre “tipologie” di utente, di elettore. Chi legge e guarda non si fa domande. Assimila, più che altro. Ingerisce, mentre non sa in che modo le notizie siano state cucinate, dove siano stati comprati gli ingredienti e così via. Ora su internet trovi una montagna di informazioni, ma se hai un tipo determinato di “occhiali”, puoi scartare subito quelle che non riportano le fonti ad esempio. Questo è una prima “scrematura” importante. Poi vai a vedere chi ha scritto l’articolo, lo “inquadri” per così dire, cerchi di capire quali sono le sue idee, non tanto per considerare a priori quello che ha scritto come fazioso, ma per vedere quale può essere il suo percorso culturale, ideologico, etc.
Io tra avere a disposizione una quantità ridotta di informazione, debitamente cucinata, e montagne di dati rintracciabili attraveso le fonti, scelgo quest’ultimi. Mi dispiace per l’insetto (che schiaccerei volentieri), ma il suo bla bla non mi dice nulla e mi sembra più che altro il balbettio di un vecchio flaccido bilioso. Ogni volta che mi sono ritrovato per sbaglio a guardare Porta a Porta mi è sembrato di sentire il chiacchericcio di un bar. A voi decidere se sia realmente informazione o mero sollazzo di pettegoli.
Sul mio blog diffondo interessanti notizie su come cambiare le corde a un bouzouki irlandese…non sono un pervertito…vero?
Dovresti vergognarti, Dario!