
A forza di parlare di computer, calcetto, forum, soldatini e via dicendo, mi stavo assuefacendo alla realtà in modo veramente eccessivo. Appena alzato, a “Uno Mattina” sento una di quelle notizie che da piccolo mi facevano sobbalzare. Una di quelle notizie che non andrebbero sentite da Luca Giurato. Scoperto un nuovo pianeta, il duecentosessantottesimo, orbitante attorno alla stella 55 Cancri. Cos’ha questo di speciale? Beh, che è nella cosiddetta “zona abitabile”. Con grave mancanza di fantasia il pianeta in questione è chiamato “55 Cancri f”, ed è distante circa 41 anni luce, distanza che, su scala universale, è equivalente a “dietro l’angolo”. Orbita attorno alla sua stella in 260 giorni, ed è grande all’incirca come Saturno. La sua superficie con tutta probabilità non è solida, ma se avesse una luna, questa potrebbe benissimo avere acqua allo stato liquido. E, in parecchi casi: acqua = vita. Questo mi è sempre bastato a farmi capire quanto tutto il resto appaia ridicolo e insignificante. Se fossimo consapevoli della vastità, se la prospettiva si allargasse, sono sicuro che affronteremmo meglio i nostri problemi. Fin da piccolo ho sempre avuto l’impressione che si commetta l’errore di vivere guardandosi le punte dei piedi, dando del noioso o dell’inopportuno a chi ti dice di distogliere per un attimo lo sguardo da lì. Distogliere lo sguardo è il fine di tutto ciò che mi è sempre piaciuto studiare, un fine che, in una realtà come questa, troppo spesso si assopisce.