V-day. E oltre l’infinito.

Il famigerato V-day è arrivato, e a quanto pare ha avuto successo. A Torino la fila è stata colossale e i moduli non sono bastati, così come gli autenticatori. L’obiettivo delle 50.000 firme è stato raggiunto con una facilità impressionante. Si attendono ancora i dati ufficiali, ma nel pomerigggio le firme erano già 250.000 secondo Repubblica.

Giornate come queste mi ridanno un po’ di ottimismo. Mi sono accorto che la differenza destra-sinistra è solo fittizia, per far dividere l’opinione pubblica in due, in modo che ognuno pensi che il bene stia dalla sua parte e il male da quella opposta. Così facendo, ognuno si identificherà in qualcosa che crede positivo, e l’intero sistema si conserverà. In pratica però, son le stesse persone con gli stessi interessi, ma con una diversa facciata ideologica. E’ ora di finirla. Se una legge come l’indulto, non voluta dal novanta percento dell’elettorato, passa con la maggioranza più bulgara degli ultimi anni, vuol dire che il parlamento non è più rappresentativo del paese. I media hanno dato una copertura mediatica ridicola all’evento. Omicidio di Garlasco; sarà stato il ragazzo? O un amico? Chissenefrega se dei delinquenti legiferano in parlamento e si autoassolvono liberando migliaia di criminali. Noi abbiamo “la ghigliottina”. E poi un rassicurante TG1. Ancora Garlasco, un ubriaco al volante per sdegnarsi un po’, un po’ di gialli generici su omicidi e rapimenti, scoperto in America il gene responsabile del desiderio sessuale. Mi sembra di essere in un romanzo di Orwell. Basta. Abbiamo internet, che assicura (quasi) una libera informazione. L’ultima speranza è che la gente si informi. D’ora in poi metterò ogni tanto link a Wikipedia e a filmati di Youtube che ci informino sulla verità e sulla storia della nostra classe politica. Troppe persone non sanno nulla di quel che è successo ieri, ma sanno tutto di Garlasco (sì, ce l’ho a morte con questa storia). Sono omini neri. Ingranaggi ben oliati. Cantano come orologi ma hanno perso qualcosa, e quel che è peggio, senza essersene minimamente accorti.

16 Responses to “V-day. E oltre l’infinito.”


  1. 1 baby

    Secondo te chi è l’assassino? Se mando un sms al numero in sovraimpressione vinco qualcosa?
    A parte gli scherzi, grande giornata ieri, non credevo. Siamo ottimisti, un sano ottimismo non guasta mai!
    Grazie per avermi coinvolto ;)

  2. 2 Stefano

    Mi dispiace di non essere riuscito a firmare…meno male che la quota 50000 firme è stata abbondantemente raggiunta;oggi parlavano di 300000…V-day riuscito,speriamo che i politici riflettano(e su questo ho dei dubbi.

  3. 3 baby

    E comunque la canzone del V-Day ha ritmo, ha un che!
    Anche il video non è niente male.
    Aggiugno alla playlist :)

  4. 4 Macharius

    Casini ha detto oggi che la manifestazione è “una vergogna”. E qui mi incazzo. Vergogna è essere a capo di un partito “per la famiglia” dove i suoi parlamentari vanno a puttane e giocano d’azzardo con i soldi delle tangenti.

    (Link all’articolo di Repubblica)

    O dove i suoi esponenti sono noti mafiosi e rovinano il sud:

    (Link all’articolo su Wikipedia)

    Che lui c’entri è sicuro…

  5. 5 Moonbiter

    Secondo me c’è del molto giusto e del molto sbagliato del V-day. Ha avuto il merito di coinvolgere la gente, di fare da aggregante fra la gente che si sente estranea a questo sistema e forse prima si credeva un caso isolato. E’ giusta l’indignazione contro questa classe politica e contro questo sistema politico. E’ sbagliata la ricetta secondo me. Perché è già previsto dal codice che un giudice possa assegnare come pena l’impossibilità di accedere a cariche pubbliche e perché la parola spetta agli elettori. Secondo me basterebbe limitarsi al punto di elezioni su base nominale: se poi la gente vuole votare dei criminali è suo diritto, decidere altrimenti vuol dire avere una democrazia zoppa. Ed inoltre sarebbe sbagliato impedire a chi si ravvede di rimanere marchiato a vita ed infine ci sono reati particolari o minori che non dovrebbero pregiudicare l’ingresso o la permanenza in politica. Dateci il voto diretto alla persona e un’informazione seria. Finché quest’ultima non esisterà (e non potrà avvenire prima che ai giornalisti venga fuori una coscienza) non potremmo fare grandi passi in avanti. Poi resto dell’idea che molta gente in Italia sia perfettamente rappresentata dai parlamenti passati e da quello attuale…

  6. 6 Moonbiter

    ah beh… non per andarti contro ma credo che per rovinare il Sud non serva un grande impegno… fa già molto bene da solo…

  7. 7 Macharius

    :D In effetti non hai tutti i torti per quanto riguarda il sud…Per quanto riguarda i pregiudicati ci sono però dei giri di clientelismo che fanno sì che un disonesto possa facilmente essere votato, magari anche di più di un onesto che non promette favori o mazzette. (Ogni riferimento a paesini noti è del tutto casuale :P )Questo fenomeno va spezzato per legge, a mio giudizio non può esser lasciato al totale arbitrio della gente. Sono però d’accordo sul fatto di distinguere i reati, le ricette possono essere diverse. Un buon inizio sarebbe l’obbligo di indicare le condanne definitive del candidato sulla scheda elettorale. Personalmente vorrei qualcosa di più, ma sarebbe comunque un buon passo avanti. A mio giudizio rappresentare il popolo italiano deve essere un onore, nè facile nè così tanto remunerativo.

  8. 8 Stefano

    Casini l’ha sparata grossa,ho sentito le sue parole…i tg quasi non ne hanno parlato,paradossalmente il servizio migliore è stato quello del tanto criticato studio aperto

  9. 9 baby

    Oggi anche il tg5 ne ha parlato, ma niente di rilevante, solite questioni di destra e sinistra…

  10. 10 Macharius

    Ehi, però: oggi prima pagina della stampa, e pagine 2 e 3! Effetto ritardato, ma non male…qualcosa si è smosso!

  11. 11 Giulia

    Ciauu!!! almeno io sono riuscita a firmare dopo ben 4 ore di coda, perchè nessun consigliere comunale e notaio pubblico ha voluto occuparsi della questione.. c’era solo un notaio privato, uno per tutta torino.. eh si, devo vergognarmi di aver partecipato, già già, insieme alla mezza valsusa (si, quelli che lunardi aveva definito perditempo e sfaccendati..per chi se lo ricorda) che è scesa con me apposta con il treno delle tre e venti! Bellissimo!!! a presto!Giulis

  12. 12 Giulia

    persino quella zarra mia sorella è venuta apposta a firmare… allucinogeno!!

  13. 13 DarioDeSeppo

    La mia macchina fa 15 pertiche al minuto e io pretendo di votare PCI…

  14. 14 Dario De Seppo

    La verità è che Grillo mi sta molto simpatico, e dice un sacco di cose vere. Ma ora che il suo movimento è diventato così popolare mi spaventa un pò, o forse è solo che per quanto mi riguarda diffido sempre da questo genere di iniziative “contro tutto e tutti”, che sanno un pò di anarchico e molto di qualunquistico. Soprattutto quando hanno grande seguito.
    In questo senso è interessante l’articolo di Eugenio Scalfari, in prima pagina di Repubblica di mercoledì 12 settembre. IN sostanza Scalfari sostiene che Italia questo tipo di movimenti che voglio fare a meno della politica in favore di un tipo di democrazia non rappresentativa ma di stampo “agoristico”, quindi tipo assemblee, sono in realtà l’anticamera della dittatura, in quanto c’è sempre un leader carismatico che in qualche modo deve guidare il dibattito.
    Al di là di questo, che forse è u pò esagerato, e lui stesso se ne rende conto, fa poi una digressione sulla modernita e il pericolo dell’uomo-massa, e poi conclude distruggendo pezzo per pezzo le iniziative di Grillo.
    Ci sono esempio interessanti, soprattutto riguardo la questione della condanna in primo grado e della rielezione.

  15. 15 Macharius

    Sull’articolo di Scalfari, ha scritto cose veramente allucinanti che sono totalmente distaccate dalla realtà…Chiunque sia andato al V-day può capire quanto siano falsi e artefatti quegli articoli. Sono scritti per chi non c’è andato…e a quanto vedo colgono nel segno. Secondo me è un modo per salvar la pelle a tutti…a mio giudizio il qualunquismo è di chi dice da 20 anni “ci vuole una politica attenta a i problemi dei cittadini”, si deve “aiutare la macchina della giustizia”, si deve fare una politica “orientata al sociale”…tutte frasi che ormai danno la nausea talmente tante volte sono state ripetute. Mi sono stufato di guardare Porta a Porta e Ballarò in cui tutti dicono tutto, ma poi tanto non cambia nulla. Quello è qualunquismo. Il V-day rappresenta proposte concrete, non qualunquistiche. Nessuno dei punti di Beppe Grillo è di orientamento anarchico o rivoluzionario. Sono solo norme di buon senso. I condannati in parlamento vanno cacciati. Punto. Il pericolo verrà sul serio se nessuno darà ascolto alle richieste dei cittadini. Una legge come l’indulto non voluta dal 95% dei cittadino NON DEVE essere approvata. Punto. La classe politica che la approva si prende la responsabilità di un’incazzatura generale. E’ il minimo. Non bisogna fare rivoluzioni, si tratta di ristabilire la legalità e il buon senso.

  16. 16 Dario Disimpegnato

    Io in effetti, il giorno del V-day ero ad Aosta a vedere un concerto di Marta.
    Preferisco donne e musica all’impegno civile…mio dio, sono proprio un italiano.
    Suono pure la fisa e il mandolino…

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