Dato che l’8 settembre si avvicina, anch’io voglio dare il mio umilissimo (e forse inesistente) contributo a questa iniziativa, ancora da troppo pochi conosciuta.
Per quelli che ancora non lo sanno, l’idea del V-day è nata dal blog di Beppe Grillo, e penso possa essere un’iniziativa totalmente trasversale. I politici non c’entrano e non devono entrarci. Si chiedono principalmente le seguenti cose, riassunte in una proposta di legge consegnata da Grillo in Cassazione:
- Nessun cittadino italiano può candidarsi al parlamento se condannato in via definitiva. Se viene condannato in primo o in secondo grado viene sospeso in attesa di giudizio finale
- Nessun cittadino italiano può essere eletto al parlamento per più di 2 legislature
- Reintroduzione del voto di preferenza: i cittadini scelgono i loro candidati
Per quanto riguarda il primo punto: ricordo che in parlamento abbiamo 25 condannati in via definitiva per i reati più disparati che per legge non potrebbero fare i bidelli in una scuola elementare, e ricordo che l’indulto, la legge più impopolare degli ultimi 10 anni, è stata votata dalla maggioranza più bulgara che si sia mai vista in parlamento. Risulta che oltre 60 parlamentari abbiano tratto beneficio dall’indulto. Cioè praticamente se la sono votata per sè. E’ ora di dire basta al malcostume italiano, di destra o di sinistra che sia. Per farsi un’idea consiglio a questo proposito di guardare questo video di Marco Travaglio, la cui parte finale è particolarmente divertente.
Il secondo punto penso che sia di ben difficile applicazione ma, essendo valido retroattivamente, se fosse applicato mi permetterebbe di fare parecchie risate. In Italia alla fine abbiamo stirpi di politici che da 30 anni la fanno da padroni, alcuni a quanto pare persino immortali.
Il terzo punto sanerebbe un’altra vergogna: in Italia, con questa legge elettorale, una manciata di persone decide la composizione di tutto il parlamento, potendo inserire amici e pregiudicati.
In sintesi, il messaggio che deve passare è: Vaffanculo!!
Non sono molto d’accordo sul secondo punto….Da una parte questo permetterebbe di eliminare gente che è in parlamento da una vita e la cosa non mi dispicerebbe per nulla; dall’altra però credo che si andrebbe a perdere un bel po’ di politici esperti che sanno ben districarsi anche a livello internazionale. Ovvio che più si sta in parlamento più si fanno conoscenze e si “mettono le mani in pasta” quindi ci vuole un limite alla possibilità di legislature ma non mi esalta neanche la prospettiva di finire nelle mani di novellini….
Sì, sul secondo punto tendo a concordare con te. Oltre che inapplicabile non è detto che sia per forza utile… Fa solo rabbia che in Italia ci siano una dozzina di storici parlamentari inossidabili che decidono tutto e altri 900 e passa che fan quasi da controfigura, votando più o meno secondo le direttive dei rispettivi capi di partito. Stando così le cose in parlamento potrebbero starci solo quei dodici, così risparmieremmo qualche milionata.
Comunque Beppe Grillo fa bene a fare questa proposta, un limite alla rielezione bisogna metterlo, secondo me va solo meglio formulata. Il risultato sarebbe che ci toglieremmo da mezzo le scatole gente che vive sulle nostre spalle da una vita e fa più male che bene all’Italaia
Certo che notavo che questo che è forse l’intervento più “serio” che hai fatto sul tuo blog, fino ad oggi non era stato commentato…. e che cacchio! Lascio un altro commento solo per fare numero!
mi unisco ai commenti pure io!!!il vaffanculo day è una buona iniziativa ma come al solito credo che servirà a poco nel concreto e le cose rimarranno come sempre. Via dalle palle anche quelle mummie dei senatori a vita!!!